De Chirico e Incendio hanno acceso gli affari
Molto bene gli hotel. Per i negozi del centro andamenti più alterni. Effetto Carife I pareri: «Il turismo ci ha dato una mano». «Ma non è più di gran qualità»
Ferrara si conferma sempre più città che è riuscita a coniugare il turismo alla cultura e all'arte. In queste festività tanti turisti, soprattutto italiani, sono venuti ad ammirare le varie manifestazioni che Ferrara ha organizzato, dall'incendio del Castello alla mostra su De Chirico. Il turismo ha un evidente riflesso a livello economico, ma non tutti i professionisti del settore sono soddisfatti. Se da una parte gli albergatori esprimono molto appagamento facendo anche il tutto esaurito, i commercianti non esprimono tutti lo stesso livello di gradimento.
Il coro. Dagli hotel ai bed&breakfast, il coro è pressoché unanime. All'hotel Santo Stefano, l'addetta alla reception Valentina afferma che «siamo al completo da due mesi e in questa ultima settimana abbiamo ricevuto anche 20 chiamate al giorno. Qualche cliente è venuto appositamente per vedere la mostra su De Chirico, la maggior parte per l'incendio del Castello». Idem al centralissimo Hotel Annunziata, dove Giovanni Zucchi, front-office, spiega che la clientela non è affatto mancata. «Eravamo già al completo una quindicina di giorni fa. Nei giorni del 30 e 31 abbiamo superato i 300 contatti di visite sul nostro sito. Molti sono venuti per ammirare i fuochi pirotecnici del Castello, anche se la mostra di De Chirico ha suscitato maggiore interesse rispetto a quelle proposte in passato», conclude l'addetto al ricevimento. Stessa soddisfazione è espressa da Ambra Fugagnolo, addetta al ricevimento dell'Hotel Ferrara. «Abbiamo riempito le camere, c'è stato un ottimo afflusso, in particolare dal 29 al primo, mentre adesso abbiamo solo 7 camere libere».
Non è finita. Anche l'Hotel Touring, tre stelle, conferma l'ottimo afflusso. L'addetta alla reception ci informa che ci sono stati molti arrivi e continuano ad esserci. «Abbiamo avuto richieste fino all'ultimo e abbiamo riempito tutte le camere». Sono soprattutto turisti italiani quelli arrivati in città in questi giorni, come conferma Fabiola, addetta alla reception dell'hotel Astra. « Il periodo tra Natale e Capodanno è andato bene, e si è lavorato molto anche con il ponte del due. Registriamo il tutto esaurito, e in prevalenza sono famiglie o coppie, tutti italiani. «Gli affari vanno bene anche per i B&B. I fratelli Zanni, proprietari de "Le stanze di Torcicoda", situato nel suggestivo quartiere ebraico, dicono che «il periodo è andato benissimo, abbiamo avuto il tutto esaurito. Le richieste di pernottamento sono arrivate da circa un mese e mezzo. È un turismo di qualità, composto da italiani. L'affluenza si assesta sui dati dello scorso anno, con un lieve incremento».
Alti e bassi. Come è andata invece per i negozianti? Il turismo li ha beneficiati nelle vendite? La responsabile della boutique Max Mara fa sapere che «il turismo non l'abbiamo notato, è di livello inferiore rispetto al nostro brand, noi abbiamo clienti fidelizzati. Abbiamo avuto in passato un turismo elevato, ma ora non è più così e ci chiediamo il perché». Neanche nel negozio Thun di via San Romano, si registra un incremento di vendite. «Il turismo non ha influito sulle vendite, anche perché non vendiamo souvenir», spiega Sbardellati. Stesse opinioni nel negozio North Sails, dove la commessa tramite la responsabile ci fa sapere che «a noi il turismo non ha portato un incremento di vendite, che invece sono continuate con i nostri clienti».
L’immagine. Chi non si lamenta è Alberto Felloni, uno dei tre fratelli titolari dell'omonimo negozio in via Canonica. «Il turista si è mostrato ben disposto all'acquisto. Abbiamo avuto un incremento di vendite fino al 31. Questo dimostra come l'immaginario di Ferrara sia positivo e susciti interesse nel turista, grazie anche alle numerose manifestazioni che sono state realizzate, dalla mostra sulla metafisica all'incendio del Castello. Tutto questo contribuisce a dare una buona immagine della città. Anche il commerciante deve dare un contributo.Il turista trova qui una buona accoglienza.In prevalenza sono italiani, ma con una presenza discreta di stranieri da un po' di tempo a questa parte».
Buoni affari. Bene le cose anche da Geox, negozio di scarpe in Martiri della Libertà. «Abbiamo avuto tanti turisti, sia italiani che stranieri- commenta Sara - già a Natale si è registrato un incremento di vendite». Abbastanza bene le vendite nel negozio Clarks, dove spiegano che «il turismo ci ha aiutato abbastanza nei giorni precedenti il Capodanno». Soddisfatti i responsabili sia di Benetton 0-12 che di Sisley. Addirittura da Benetton fanno sapere che per l'apertura del giorno di Santo Stefano «abbiamo lavorato più con i turisti che con i ferraresi.L'affluenza di questi giorni è stata buona. Tanti i turisti,sia italiani che stranieri, soprattutto francesi, che hanno comprato».
Effetto Carife. Secondo Adriano, uno dei titolari del negozio di disegn Nikel, di via Carlo Mayr, "il turista ci ha aiutato nelle vendite. Si tratta di un cliente acculturato in materia, che rimane affascinato dal negozio e compera. E' calato invece l'acquisto da parte del cliente ferrarese, probabilmente a causa della crisi e della vicenda Carife. Assistiamo ad un calo di vendite, da parte del cliente affezionato,nel periodo natalizio, mentre nelle vendite annuali siamo tranquilli." Alla gioielleria Valla-idee preziose, "il turismo non ha influito nelle vendite. Un incremento rispetto all'anno scorso c'è stato, ma non legato al turismo."
Veronica Capucci
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