Fiorini, "Pronto ad impugnare il licenziamento": il caso finirà dal giudice del lavoro
Chiarioni, segretario Filtec Cgil: «Abbiamo già attivato i nostri legali per il ricorso davanti ai magistrati ci appelleremo anche allo Statuto dei Lavoratori sul comportamento antisindacale».
FERRARA - Lapidario ma combattivo, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento per raccomandata questa mattina, lunedì 4 gennaio. «E’ un provvedimento ingiusto - commenta a la Nuova Ferrara, Luca Fiorini - Mi sono già rivolto a un legale per impugnare il licenziamento, per fortuna tutti i lavoratori stanno aderendo alla mobilitazione indetta dal sindacato».
E’ proprio la reazione e la solidarietà della città a rendere combattivo Fiorini, supportato dal segretario provinciale dei chimici della Cgil Fausto Chiarioni, visto che la decisione di Basell equivale a una dichiarazione di guerra. Un atto di ostilità a cui ora la Filctem di appresta a rispondere colpo su colpo: «Abbiamo già attivato i nostri legali per il ricorso davanti al giudice del lavoro, e ci appelleremo anche all’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori sul comportamento antisindacale».
E adesso lo sciopero unitario proclamato a fine anno (dal 1º gennaio al 6 gennaio) e che aveva segnato la fine della tregua, continua, la mobilitazione è naturalmente destinata a estendersi: «Lo sciopero continuerà - spiega Chiarioni - cercando di coinvolgere anche altre aziende del Petrolchimico». In discussione, ribadisce Chiarioni, non c’è solo il posto di lavoro di Luca Fiorini, ma la gestione delle trattative sindacali, compromesse da questo grave precedente: «È un modo per decapitare il sindacato».
E il licenzimaneto è «atto folle, ingiustificabile - rincara ora la dose - che ha indignato tutti i lavoratori. Anche oggi (abbiamo svolto un volantinaggio davanti ai cancelli del Polo Chimico, e sono tutti con Luca».
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