IL PESO DEL VUOTO SULLA CITTÀ
di ANDREA GANDINI* Penso anch'io che il vuoto di potere creatosi in Carife peserà sulla città. Oggi quasi nessuno si espone (ed è umanamente comprensibile) perché quasi tutti i vertici delle...
di ANDREA GANDINI*
Penso anch'io che il vuoto di potere creatosi in Carife peserà sulla città.
Oggi quasi nessuno si espone (ed è umanamente comprensibile) perché quasi tutti i vertici delle associazioni, o perlomeno i tanti che hanno seduto nel consiglio di amministrazione della Carife sono sotto inchiesta.
La banca sarà acquistata e, come ha ben sottolineato Stefano Scansani per il caso “Mantova” (ma è successo anche a Reggio Emilia) chi compra non ha alcun interesse per il "potere" e per la “comunità” locale. I milioni che Carife elargiva ogni anno al territorio non ci saranno più e questo “farà male” a tante iniziative sponsorizzate da Carife (non ultima la mostra di de Chirico).
Domani chissà? Può essere che chi compra Carife da Brescia o da Parma o da Milano preferisca i loro musei ai Diamanti.
Il vuoto sarà anche nei compensi dei tanti dirigenti di associazioni che non riusciranno più ad arrotondare il loro stipendio (un posto in consiglio valeva anche 15/20 mila euro all'anno), ma questo ci interessa poco.
Il vuoto sarà anche nei conti all'estero di quanti, più o meno noti imprenditori (o presunti tali) ferraresi hanno loro sì usato la banca. È vero, lo hanno fatto con la compiacenza dei vertici di allora, ma comunque chi oggi paga sono i dipendenti e i clienti risparmiatori. “Imprenditori” che ancora oggi fanno i fenomeni in città.
Scansani auspica che si riparta da zero anche tra le associazioni coinvolte, non è una cattiva idea, anzi. In fondo dipendenti e clienti Carife lo stanno facendo: mi sembra un buon esempio per tante organizzazioni.
C'è tanto di “bad” in molte organizzazioni e potrebbe essere davvero l'occasione per dare spazio a chi in questi anni ha lavorato per l'innovazione e ha nuove e buone idee.
Le regole europee dal 2016 reclamano che siano gli stessi azionisti a pagare per eventuali fallimenti.
Regole più giuste di quando erano gli Stati a pagare con denaro pubblico.
Il governo italiano interverrà con denaro pubblico solo verso chi veramente non sapeva o verso chi è povero (c'è chi ha perso 50mila euro e ha nel conto corrente 200mila euro). In questo c'é “umanità” - direbbe Giuseppe Mazzini. “Se la rivoluzione francese ha emancipato l'individuo conquistandogli i doni della libertà, uguaglianza e fratellanza, l'epoca nuova deve costituire l'umanità”.
Come italiani dobbiamo essere più orgogliosi di portare in Europa un pensiero riscaldato dal cuore. Ma dobbiamo starci in Europa e lottare per una nuova perché mai come in questa epoca abbiamo bisogno gli uni degli altri.
*economista
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