L’ ex Cercom venduta dalla Cir al gruppo Sacmi
Porto Garibaldi, lo stabilimento è passato al colosso cooperativo imolese Il sito verrà utilizzato come magazzino operativo. A breve il piano industriale
PORTO GARIBALDI. Il 22 dicembre dello scorso anno lo stabilimento ex Cercom di Porto Garibaldi di proprietà del gruppo Cir-Serenissima che fa capo alla famiglia Romani è passato alla Sacmi (Società Anonima Cooperativa Meccanici Imola) un gruppo internazionale specializzato nei settori delle macchine per ceramica, plastica, confezionamenti e processi. A breve il piano di ristrutturazione, Sacmi utilizzerà il sito come magazzino operativo. Cir-Seremissima aveva acquisito lo stabilimento e relativa area dalla Cooperativa Costruttori e successivamente aveva trasferito al fabbrica a Molino di Filo utilizzando l’area di Porto Garibaldi a ridosso della strada che congiunge Comacchio con i lidi, come magazzino. Tornando alla Sacmi la cooperativa imolese ha fatto registrare un fatturato consolidato di un miliardo e 200 milioni, un patrimonio netto di oltre 660 milioni e una forza lavoro di quasi 4mila addetti. Ma soprattutto, i positivi risultati delle scelte industriali strategiche effettuate dal management della Sacmi, con benefiche ricadute da settori come le ‘closures’, il beverage e la stoviglieria. Il presidente di Sacmi, Paolo Mongardi, aveva definito il bilancio 2014 della cooperativa tra i migliori della sua storia e superiore allo scorso anno sia dal punto di vista economico sia finanziario. Sacmi ha investito in ricerca e innovazione tecnologica oltre 20 milioni anche nel 2014, oltre 120 nuovi assunti dal 2011. Sacmi realizza oramai oltre l’88% del fatturato all’estero – il gruppo imolese ha mantenuto saldo il proprio cuore tecnologico e produttivo in Italia. La Sacmi è attualmente a capo di oltre 70 società controllate. Al core business del gruppo - la progettazione e la produzione di macchinari e impianti per l’industria ceramica - Sacmi ha progressivamente affiancato nuovi business. Oggi sono quattro le divisioni operative che raggruppano in efficienti strutture aziende specializzate e tecnologie all’avanguardia: Ceramics; Packaging; Food, Aziende di servizio.
Il gruppo è costituito oltre 80 società, ha impianti produttivi e aziende di supporto in 26 paesi ed impiega circa 3.500 dipendenti. Sono migliaia le macchine Sacmi installate in tutto il mondo e l’export ammonta all’89% del business totale.
Cardine essenziale della strategia di Sacmi è il cosiddetto Global Network: una serie di società, ubicate nei diversi continenti, direttamente nei mercati di sbocco, in grado di fornire alla clientela un servizio di assistenza rapido ed efficiente, complemento essenziale alla qualità del prodotto per un leader di livello internazionale.(m.bar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
