L’innesco da una stufa difettosa
I vigili del fuoco cercano ulteriori riscontri, ma gli indizi sono chiari
CASUMARO. Un inferno di fuoco e fumo ha distrutto quasi completamente i capannoni che ospitavano la ditta “Centro Stand” di Casumaro, in via Ex Dogana 126.
Una ditta, la Centro Stand di Massimo Parmeggiani, che vanta attività ben avviate anche sui mercati esteri con molti marchi prestigiosi nel portafoglio clienti. La preoccupazione infatti, ora che le fiamme sono state domate, è per il futuro occupazionale della stessa ditta che dovrà trovare una nuova sede in poco tempo per riprendere gradualmente l'attività produttiva. Oltre all'impagabile lavoro dei vigili del fuoco, grande impegno anche per i tecnici Enel nel staccare le linee elettriche aeree che servono la zona, compreso il capannone. Infatti - come dichiarato da uno dei tecnici al lavoro sulle stesse linee - «abbiamo tolto corrente al capannone ma la linea interessa anche alcune abitazioni qui vicino, per cui qualche famiglia per qualche ora resterà senza luce». Una notte di lavoro e di attenzione per cercare di salvare il salvabile all'interno degli uffici fortunatamente solo anneriti dal fumo che si è conclusa in tarda mattinata.
A braci fredde infatti, ora, c'è il lavoro più complesso da parte dei vigili del fuoco, che dovranno dare una risposta alla domanda sulle cause che hanno innescato l'incendio. Da escludere la pista dolosa. Sul fronte delle indagini, infatti, si stanno cercando le origini e, forse, si sta facendo avanti l'ipotesi accidentale, ritenuta la più probabile, dovuta verosimilmente ad un cattivo funzionamento di una stufa che era presente all'interno del capannone. Forse, dunque, si sta delineando con maggiore chiarezza la dinamica del rogo che ha causato ingentissimi danni materiali, sia per la perdita della struttura, che per le conseguenze occupazionali di cui sopra. L'innesco dunque, stando ai primissimi riscontri dovuti alle indagini delle forze dell’ordine e dei pompieri, sarebbe partito dalla stufa che, forse per un funzionamento non “a norma”, ha poi generato le prime fiamme che si sono propagate con estrema velocità e facilità al materiale altamente infiammabile come le cataste di legname all'interno del capannone.
Saranno comunque necessari vari giorni per arrivare ad una risposta definitiva sulle cause dell'incendio, dopo che tutti i rilievi ed i riscontri effettuati dal vigili del fuoco avranno portato ad una risposta certa sulle cause del rogo.
Giuliano Monari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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