«Nessun rischio per l’ambiente»
Il sindaco Lodi, assieme ad Arpa e Asl, esclude pericoli per la popolazione
CASUMARO. Sul luogo dell’incendio sono arrivati anche Arpa e i suoi tecnici. L’agenzia regionale per la prevenzione ambientale vuole accertare se siano stati causati danni all’ambiente circostante. Dopo una prima verifica, e in attesa del confronto con il funzionario dei vigili del fuoco Lidio Bussolari, un primo bilancio: «Aiutati dalla pioggia nell'intervento – hanno spiegato i responsabili - stiamo raccogliendo informazioni e svolgendo le verifiche. All'interno del magazzino risulta fossero presenti solo legname e vernici ad acqua. Timore per il tetto, ma la proprietà e i titolari dell'azienda ci hanno assicurato che è stato rifatto un mese fa, dopo i danni causati dalla grandinata e non presenta nessuna traccia di eternit».
Dopo una lunga notte di lavoro per spegnere le fiamme, il problema reale nella mattinata di ieri è stato il denso fumo che ha continuato ad uscire dalle macerie del capannone. Complice il vento e la bassa pressione, la scia di fumo ha invaso il gruppo di case vicine. Un problema segnalato proprio dal direttore dell'Arpa, Pier Luigi Trentini, arrivato ieri mattina sul luogo dell'incendio, attraverso una telefonata all'Asl e al sindaco Piero Lodi. Nella prima mattinata anche il sindaco si è recato in via Ex Dogana per valutare la situazione. Presente anche il proprietario del capannone, e una squadra dei vigili del fuoco di Bondeno. E mentre annuncia che continueranno da parte di Arpa le verifiche sui materiali contenuti nell'edificio e sul tetto, Trentini ha ribadito: «La situazione è sotto controllo». Intanto i titolari stanno pensando a come ripartire. Ieri mattina, dopo aver messo al sicuro il materiale sotto al gazebo davanti alla fabbrica, si sono spostati nel capannone accanto, fino a sabato utilizzato come deposito di materiale. «Un ufficio è andato perso – spiega una titolare – ma almeno abbiamo recuperato nell'altro, meno intaccato, una parte delle carte che ci permettono di riprendere l'attività».
Sulla vicenda il sindaco Piero Lodi ribadisce che «dopo gli interventi di verifica di Arpa e Asl, si esclude definitivamente qualunque livello di possibile preoccupazione. Non esistono dunque motivi di allarme e la situazione - ha detto ancora il sindaco - è assolutamente programmata e sotto controllo». Invitando i residenti delle case «più vicine alla zona interessata a mantenere chiusi infissi e porte per evitare di inalare fumo. Verranno dati avvisi - ha concluso Lodi - anche mediante megafono».
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