Verso le elezioni Fdi-An va contro le regole della Lega
«I candidati non si stoppano». Spath replica ad Alan Fabbri “difendendo” anche Toselli a Cento e Raho a Vigarano
CENTO. No alle bocciature, in questo momento, di possibili candidati sindaco. E no anche a eliminare dal panorama dei concorrenti alle prossime comunaliquelli che sono amministratori uscenti. Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale non ci sta ad accettare supinamente le regole dettate ieri da Alan Fabbri, segretario provinciale della Lega Nord, per quello che concerne la scelta dei candidati alle prossime amministrative. Regole del Carroccio che di fatto vanno a stoppare la possibile candidatura di Fabrizio Toselli, sindaco di Sant’Agostino, a candidato del centro destra a Cento e di Antonio Raho a Vigarano Mainarda.
«Uno degli sport preferiti della politica nel periodo di feste - spiega Paolo Spath, coordinatore provinciale di Fdi-An - in cui le battaglie amministrative sono forzatamente messe in pausa, è senza dubbio quella di fare dichiarazioni altisonanti per mantenere alta l'attenzione e la tensione. È solo in quest'ottica che posso leggere le dichiarazioni del segretario provinciale della Lega Nord Alan Fabbri. Anche perché stoppare, bocciare, tagliare le gambe alla corsa di qualsiasi candidato schieramento prima che qualsiasi incontro ufficiale del centrodestra sia ancora avvenuto, sarebbe un esercizio politico quantomeno prematuro». Per Fdi, l'obiettivo delle prossime elezioni amministrative è chiaro: «Portiamo avanti la storia del Msi e poi di An, la storia della Destra che nel territorio ferrarese non si è mai interrotta e che ha come obiettivo quello di mandare a casa una volta per tutte quella sinistra che per troppi decenni ha mal governato e depresso i nostri comuni». Da qui ne deriva, spiega Spath, che per Fdi «non esiste nessun candidato imprescindibile e nessun candidato da eliminare a priori. Per noi il nostro candidato ideale deve avere le seguenti caratteristiche: essere il candidato più condiviso da parte di tutti i partiti e liste civiche e degli attori che vogliono far parte del centro destra. Deve essere espressione del territorio, conoscendolo fin nel profondo e possibilmente individuato con una grande spinta da parte dei cittadini: per esempio attraverso le primarie. Deve poter governare e governare bene, perché non possiamo permetterci che una volta il centrodestra abbia finalmente vinto, si abbiamo poi difficoltà nel poter amministrare la città. Ecco perché un candidato che abbia già avuto esperienze amministrative ha senza dubbio una carta in più da giocare». Un vero e proprio identikit del candidato “tipo” che Spath porterà all'incontro «in cui noi insieme alla Lega Nord, a Forza italia, a tutti civici che vorranno farne parte, vogliamo mettere in campo la squadra migliore per poter vincere tra sei mesi». Il centrodestra ha per Spath la possibilità a giugno di «vincere in moltissimi comuni e in modo particolare in quelli dell'Alto Ferrarese», ma rimanendo unito, «da Cento a Vigarano», con una partita «tutta da giocare e con un effetto dirompente» anche sul nuovo comune che deriverà dalla fusione di Sant’Agostino e Mirabello. Senza contare i successi ottenuti a Poggio Renatico e a Bondeno nelle precedenti elezioni comunali. «In quest'ottica, su tutto il territorio in particolare a Cento e Vigarano - evidenzia il coordinatore di Fdi - il centrodestra ha solo un unico grande nemico: il centrodestra stesso» e le sue divisioni. «Spero davvero - rilancia Spath - che il nuovo anno possa portare l'accantonamento di alcuni aspetti negativi del modo di fare politica nel passato, , come per esempio quello di qualcuno che, ritenendosi a priori più forte e non accettando ragioni, pretende solo che gli altri lo seguano a costo di spaccare tutto e condannarci alla sconfitta: una responsabilità che non credo la Lega e Fabbri si vogliano prendere». (al.vin)
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