La Nuova Ferrara

Ferrara

«Appalti, sempre ignorate le nostre proposte»

di Maurizio Barbieri
«Appalti, sempre ignorate le nostre proposte»

Codigoro, il Movimento 5 Stelle ritorna sull’ormai annosa questione dei lavori I grillini chiedevano un protocollo di intesa con gli altri Comuni e la Prefettura

2 MINUTI DI LETTURA





CODIGORO. Il Movimento 5Stelle prendendo spunto dalla determina n° 571 pubblicata sull'albo pretorio relativa all'autorizzazione al subappalto dei lavori di manutenzione di strade e marciapiedi, interviene su un aspetto di quell'appalto tanto discusso nei mesi precedenti e rispetto al quale i sindacati di settore esprimevano il loro disappunto in merito al criterio del massimo ribasso che portò all'aggiudicazione della ditta Doma Srl di Vado.

«Come M5S avevamo presentato un'interpellanza per rivedere i regolamenti degli appalti e trovare criteri diversi da quello del massimo ribasso come hanno fatto Bologna ed Udine ad esempio, portando avanti, come Comune di Codigoro, un'iniziativa da estendere in tutto il territorio provinciale per siglare un protocollo ad hoc in materia di appalti e, attraverso la supervisione della Prefettura di Ferrara, contrastare al contempo il rischio di infiltrazioni criminali nelle assegnazioni e nelle gare. La risposta del sindaco Rita Cinti Luciani, auspicava l'arrivo con il nuovo anno di regolamenti più snelli, semplici e garantisti della legalità anche se la nostra proposta in merito al protocollo d'intesa con gli altri Comuni e la Prefettura è stato rigettato durante la seduta del 29 ottobre 2015, dicendo che i protocolli ci sono già. L'aspetto sul quale vogliamo ragionare con i cittadini - proseguono i grillini codigoresi - si trova però nel parere del dirigente dei servizi tecnici comunali Ghirardini, che ha risposto alla nostra interpellanza dove, nella parte finale si legge che per appalti importanti, questa amministrazione ha scelto di utilizzare l'iter della procedura relativa all'offerta economicamente più vantaggiosa e non quella del massimo ribasso. Vengono poi citati i lavori di riqualificazione di piazza Matteotti, l'affidamento esterno dell'illuminazione pubblica ed il servizio di gestione dei cimiteri. La domanda che vogliamo porre ai cittadini ed all'amministrazione è: chi decide e come, quali siano gli appalti importanti? E in base a quale criterio: soggettivo o oggettivo? Perché se si guardano gli importi ad esempio il servizio di gestione cimiteri ha una base di partenza di poco più di 90 mila euro (Iva esclusa), mentre il tanto discusso appalto per strade e marciapiedi aveva un valore finale di oltre 260 mila euro (Iva esclusa), ma nel primo, pur avendo un importo minore, si è scelto il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, mentre nel secondo si è optato per il criterio del massimo ribasso, anche se l'importo era maggiore di quello dei cimiteri. Ci chiediamo - conclude il M5 - su che base si scelga un iter piuttosto che un altro e se forse non valga la pena adottare un protocollo d'intesa con gli altri Comuni e la Prefettura in materia di appalti, che sia chiaro e condiviso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google