La Nuova Ferrara

Ferrara

pena di 3 anni per crac al commercialista giorgio Baruffa

Corruzione, 5 anni al finanziere

Caso Rimini Yacht, condannato l’ufficiale Massimiliano Parpiglia

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Condanne fino a cinque anni per quattro finanzieri accusati dalla Procura di Bologna di aver ricevuto soldi, cene o regali per “addomesticare” una verifica fiscale alla Rimini Yacht, società romagnola dell’imprenditore Giulio Lolli, poi fallita e al centro di varie vicende giudiziarie.

Lo ha deciso nei giorni scorsi il collegio della seconda sezione penale del tribunale di Bologna, che ha condannato tra gli altri, due ferraresi, il tenente colonnello della Finanza, Massimiliano Parpiglia a 5 anni di carcere (l’ufficiale era in servizio negli anni scorsi in città, dove abita) per corruzione e il commercialista Giorgio Baruffa per bancarotta fraudolenta, assolto però dalla corruzione.

I fatti risalgono al periodo tra l'autunno 2008 e il maggio 2009, quando secondo l'accusa, sotto la direzione di Lolli e dell'ex generale della Finanza, Angelo Cardile (che si uccise durante una perquisizione), i tenenti colonnello Massimiliano Parpiglia e Enzo Digiovanni e i marescialli Luigi Giannetti e Felice Curcio, in concorso con il commercialista Giorgio Baruffa, per ammorbidire la verifica accettarono la promessa di ricevere tra i 200mila e i 300mila euro e ne ricevettero poi almeno 100mila, più cene in locali di pregio e un orologio Cartier da 7.300 euro, trovato in possesso di Parpiglia. Per le stesse accuse Lolli, da tempo irreperibile in Libia, ha patteggiato quattro anni e quattro mesi. I giudici, dopo oltre quattro anni di processo, alla fine hanno condannato a cinque anni Parpiglia, a quattro Digiovanni, a tre Giannetti e Curcio, assolvendoli perché il fatto non sussiste dalla rivelazione di segreto di ufficio.

Baruffa, difeso dallo studio Bolognesi di Ferrara, è stato assolto per non aver commesso il fatto dalla corruzione, ma condannato per la bancarotta, a tre anni. Il pm Antonella Scandellari aveva chiesto condanne fino a sette anni.

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