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I ladri nella sede della polizia municipale

I ladri nella sede della polizia municipale

Cento, il raid nella notte: danni ingenti ma nessun bottino. I banditi cercavano le pistole di ordinanza degli agenti

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CENTO. Tentano il furto nella sede del comando della Polizia municipale e durante la fuga sparano quattro colpi in aria. Durante la scorsa notte, tra domenica e lunedì (ieri), nuovo raid dei ladri nella sede della “Municipale” in via Farini al civico 6. Obiettivo dei malviventi, le pistole di ordinanza custodite nei locali del comando. Ma, come nella precedente occasione, i ladri non sono riusciti a raggiungere il loro scopo. Danni ingenti, ma nessun bottino: infatti, a differenza del primo episodio (avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 dicembre) non è stato sottratto nemmeno un euro. A raccontare la vicenda nei minimi particolari è stato un cittadino che risiede a pochi metri dal comando, istruttore di tiro della stessa Polizia municipale: «Se l'altra volta i ladri sono stati messi in fuga da colpi di pistola da me sparati in aria - dice l’uomo - questa volta, sono stati i ladri a sparare quattro colpi a vuoto (va detto ovviamente che questi particolari sono al vaglio delle forze dell’ordine; ndr). A sentirli chiaramente, poco prima dell'una di notte, è stato mio figlio che affacciandosi alla finestra ha visto quattro persone in fuga e ha dato l'allarme».

Era da poco passata la mezzanotte, quando i malviventi, con l’ausilio di piccole gru di proprietà di un’azienda confinante, hanno messo una sull’altra della cassette, uno stratagemma, come detto dallo stesso sindaco Lodi, «per raggiungere le finestre del piano rialzato». Dopo aver danneggiato gli infissi, come ancora conferma il primo cittadino (che è anche capo della Polizia municipale) nella parte anteriore dell'edificio, sono entrati nei locali del primo piano, e hanno danneggiato la porta blindata del locale (che ospita i collegamenti informatici). Hanno poi desistito davanti alle ulteriori blindature presenti. Il sistema di porte blindate ha dissuaso ancora una volta e questi banditi sono andati via senza prendere nulla. Presa di mira, quindi, non solo la porta blindata (che è stata forzata per entrare) ma anche la cassaforte dove gli agenti della Polizia municipale tengono custodite le armi di ordinanza. Ma la cassaforte ha resistito all'attacco. Il raid notturno infatti, come conferma lo stesso sindaco Lodi, ha causato danni valutabili in alcune migliaia di euro». Già nelle prime ore della mattina nella sede di via Farini, fabbri e vetrai erano ieri al lavoro per sistemare entro il pomeriggio vetri, infissi e porte blindate. A sporgere denuncia è stato il comandante della Polizia municipale Fabrizio Balderi. Indagini in corso da parte dei carabinieri e della stessa “Municipale”.

Il comando della Polizia municipale, peraltro, è da tempo in procinto di essere trasferito in un luogo più idoneo e più centrale. Il Comune ha già programmato di trasferire il Corpo di Polizia locale in via Malagodi, nei locali oggi occupati dai servizi alla persona. Per questi spazi è prevista una progettazione che renda assolutamente inviolabile il presidio. Intanto, evidenzia sempre il sindaco, a seguito dell’episodio di questa notte, alcune implementazioni al sistema di allarme sono state realizzate già ieri: «Un fatto certamente molto spiacevole – commenta Lodi – che dimostra come la sfrontatezza dei malintenzionati non abbia limiti. In un momento in cui la Prefettura aveva da poco diffuso dati timidamente incoraggianti sull’entità del fenomeno furti nell’Alto Ferrarese, questo genere di fatti dimostra come si sia dinanzi a reati dalle dinamiche assolutamente imprevedibili. Si tratta certamente di balordi – prosegue Lodi – come dimostra l’assoluta inconsistenza del bottino. Sono però persone che dimostrano grande determinazione e che hanno fatto molto lavoro e anche parecchia fatica per riuscire a violare un luogo comunque ben protetto».

Beatrice Barberini

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