Il sito del Comune torna operativo
Masi Torello, lo scorso luglio c’era stato l’attacco hacker Ora può tradurre i testi in 80 lingue con tecnologie moderne
MASI TORELLO. È on line il nuovo sito comunale dopo l'attacco hacker dello scorso luglio. Massima utilità grazie all'immediata traduzione in oltre 80 lingue e alle visualizzazioni ad alto contrasto. Il sito web del Comune è tornato da circa un paio di settimane alla piena funzionalità. Nel periodo luglio-dicembre il sito era ospitato su un server della Provincia. Esso presentava una veste grafica creata da una ditta esterna circa un decennio fa, ormai superata, e che in parte non soddisfaceva i requisiti stabiliti per i siti dalla pubblica amministrazione; inoltre presentava la sezione dell'albo pretorio su un server diverso e, cosa maggiormente importante, l'aggiornamento dei contenuti era ancora vulnerabile agli attacchi informatici. L'amministrazione ha quindi affidato lo scorso mese l'incarico di allestimento del sito ad una ditta veneta; il sito nuovo ha un modello grafico personalizzabile. Il costo complessivo è stato di 1.800 euro. Il sito attuale ha una veste facilmente navigabile e in home page presenta spazi relativi all'amministrazione, alle pubblicazioni e naturalmente agli atti e documenti; è poi presente il “link” al sito ministeriale “Mettiamoci la faccia” (per la valutazione del servizio). Il sito infine rispetta i criteri di accessibilità per gli ipo-vedenti (alto contrasto, caratteri ingranditi) ed è immediatamente traducibile in 80 lingue grazie ad un menu a tendina posizionato lateralmente. Lo scorso luglio il sito era stato oggetto di un duplice attacco hacker quando al posto della consueta home page erano apparse anomale scritte. Infatti, gli hacker che avevano bloccato il sito comunale informavano «tutto il mondo e ognuno che i musulmani non sono terroristi: è una mistificazione, i musulmani non vogliono il terrorismo mentre sono i governi che uccidono innocenti, loro sono i veri terroristi». E ancora: «L'Islam è religione di pace e Allah è il più amato tra le sue creature in tutto il mondo. Come si può essere fedeli e terroristi, non è possibile. Un rivoluzionario che uccide un civile è colpevole per l'Islam e ogni tipo di violenza è una offesa capitale per la legge islamica». «Per questo - conclude il testo - diciamo, che chi è responsabile dell'uccisione di innocenti non è musulmano e nega le stesse parole del Corano che recitano: chi uccide un uomo è responsabile per l'uccisione di tutto il genere umano». Ad accorgersi dell'hackeraggio lo scorso luglio erano stati per primi il sindaco Bizzarri e la vice Poltronieri che subito hanno allertato i carabinieri e la polizia postale la quale ha poi provveduto all'oscuramento del sito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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