Porta a porta, si può fare di più
Il sindaco Lodi: «Efficace politica dei rifiuti, ma serve ancora tempo»
CENTO. «Avanti così, dunque, verso una nuova più efficace politica dei rifiuti, più amica dell'ambiente e, in prospettiva, più rispettosa del nostro portafogli».
È questo il commento del sindaco Piero Lodi a quanto dichiarato dai cittadini intervistati in merito al sistema del porta a porta nel capoluogo e nella frazione Renazzo. Quelle offerte, «preziose indicazioni: appare evidente che la maturità dei cittadini è alta. Sono tanti, infatti, a dichiarare di aver capito e di condividere lo sforzo di contenimento e riduzione dei rifiuti».
Raccogliendo le segnalazioni di disagio, che il sindaco ritiene comprensibili e su cui rilancia: «Si dovrà lavorare ancora. Importante è la costatazione che i principali problemi segnalati sono in realtà già stati risolti e c'è ancora un deficit di comunicazione. Occorrerà continuare ad investire nella comunicazione verso il cittadino nella certezza, a questo punto, che col tempo il servizio venga compreso e viene messo a punto in maniera efficace. Ne è prova ulteriore il maggior livello di disagio che si registra a Renazzo, a conferma che i primi tempi di attuazione della rivoluzione del porta a porta vengono accompagnati da incomprensione e da un po' di resistenza».
È il segretario comunale pd Ivan Greghi, inoltre, ad evidenziare un dato che ritiene molto importante: «Ci sono molti soddisfatti del sistema Pap - dice ancora Greghi - e questo non può che farci comprendere come la città stia condividendo un obbiettivo, quello di differenziare nel totale rispetto dell'ambiente». Della serie di criticità ed aspetti presentati, «si dovrà tenere conto in sede di aggiustamenti e modifiche, come si sta già facendo. Tra tutti, l'introduzione delle sanzioni per chi abbandona rifiuti». Importante per Greghi, nella sua analisi relativa alle novità introdotte sulla raccolta differenziata, il report ad inizio anno di Cmv per «comprendere con dati ufficiali, quali sono i numeri di questa realtà. Da qui, poi, partire con le eventuali modifiche e correzioni. Un processo che richiede tempo e chiarezza». Greghi infine si dice «fiducioso nella riuscita del progetto, per una Cento non più maglia nera della differenziata, così come lasciata dalle precedenti amministrazioni». (be.ba.)
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