Benzina e gasolio meno cari decollano i pacchetti vacanza
Si chiama deflazione e indica la caduta dei prezzi che si verifica quando i prodotti arrivano a costare di meno che nel passato. Nell’anno appena trascorso, da dicembre 2014 a dicembre 2015, i prezzi...
Si chiama deflazione e indica la caduta dei prezzi che si verifica quando i prodotti arrivano a costare di meno che nel passato. Nell’anno appena trascorso, da dicembre 2014 a dicembre 2015, i prezzi a Ferrara sono cresciuti (+ 0.4%), ma tra dicembre e novembre 2015 sono calati (-0.2%).
Una tendenza che conferma le difficoltà dell’economia e la pigrizia della domanda mentre il mercato nazionale registra i primi segnali di ripresa. Tra le voci che nell’ultimo mese dell’anno hanno fatto registrare un calo consistente ci sono gli alimentari e le bevande analcoliche (-1% tra novembre e dicembre) mentre nei dodici mesi la variazione è stata dello stesso valore ma con segno opposto: + 0.9%. Rispetto a novembre il calo ha interessato soprattutto la frutta fresca e refrigerata (-9%), i frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati (-6.7%), i vegetali freschi (-2.3%). Salito invece il prezzo delle patate (+ 6.5%) e dell’olio d’oliva (+10%) se il periodo considerato è di 12 mesi. Tra novembre e dicembre sono diventate più economiche anche le sigarette (–0.2%) oltre ai vini da uve (-0.6%) e gli aperitivi alcolici (-0.3%). L’abbigliamento non ha fatto registrare nello stesso periodo variazioni di prezzo significative, mentre è sceso il costo degli affitti per abitazioni di privati (-0.2%), delle spese condominiali (-4.6%) e del gasolio da riscaldamento (-0.7%). Servizi sanitari e spese per la salute si sono mantenuti complessivamente stabili, ma nel giro di un mese i servizi medici specialistici sono diventati più cari dello 0.3%. Sono scesi tra novembre e dicembre i prezzi degli apparecchi per la cottura dei cibi (-0.2%) e i prodotti per la pulizia della casa (-1.8%).
Come è noto, da mesi il prezzo dei carburanti si mantiene a livelli molto bassi su scala mondiale, ed è proprio questa voce che ha pesato in modo considerevole sulla bilancia dei prezzi tra novembre e dicembre. Il gasolio per mezzi di trasporto è andato giù del 3%, la benzina dell’1.2%, il prezzo del trasporto ferroviario passeggeri si è abbassato del 2.4%, i servizi delle autoscuole hanno avuto un ribasso di prezzo dell’1,1%.
Sono volati invece i prezzi dei biglietti aerei nazionali (+11.1%) e internazionali (+ 3.6%). Il calo a distanza di un anno per il gasolio per mezzi di trasporto è stato dell’11.7%, degli altri carburanti del 13.9%, dei voli nazionali del 21% e di quelli internazionali del 20.4%. Sono aumentati i prezzi della telefonia mobile tra novembre e dicembre (+ 5.5%) e dei servizi postali (+4.1%). Rispetto a novembre i pacchetti vacanza nazionali hanno registrato una crescita boom dei prezzi del 21.4%,
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