Il soprano Golinelli: «Ottorino Bacilieri era un grande»
VOGHIERA. Ottorino Bacilieri, prematuramente scomparso il 18 settembre scorso, è ancora nei cuori dei tanti che l’hanno conosciuto ed imparato ad apprezzare. Intellettuale, studiosi, appassionato di...
VOGHIERA. Ottorino Bacilieri, prematuramente scomparso il 18 settembre scorso, è ancora nei cuori dei tanti che l’hanno conosciuto ed imparato ad apprezzare. Intellettuale, studiosi, appassionato di cultura, amministratore pubblico: è difficile trovare una “etichetta” giusta per Ottorino. In tanti, dal giorno successivo la sua morte, hanno anche iniziato a pensare a qualche manifestazione che possa degnamente onorarne la memoria.
In questi giorni, anche una sua grande amica, il soprano Mirella Golinelli ha voluto, con parole e scritti toccanti, ricordare il grande Bacilieri: «È con il cuore gonfio che - scrive la Golinelli - mi accingo a scrivere, il ricordo riservato al mio caro Amico, il Prof. Ottorino Bacilieri. Con Ottorino ci siamo conosciuti personalmente molti anni or sono, alla presentazione de "La Pianura", rivista della Camera di Commercio di Ferrara, nella quale compariva un mio saggio riguardante alcuni straordinari gioielli d'ambra conservati al piano terreno del Museo Civico, sito nella Delizia Estense di Belriguardo. Grande passione la mia, che trovò nel "Profe un interlocutore straordinario. Con lui visitavo assiduamente ed in silenzio le preziosità custodite nel museo mentre, tra una chiacchiera e l'altra, tessevamo i fili di straordinari concerti. "8", così si firmava, era più d'un amico. Quando si scopriva qualche cosa di nuovo sulla vita della Waldmann (un mezzosoprano austriaca molto apprezzata da Giuseppe Verdi; ndr), per esempio, ci s' incontrava, per riunire le idee; tanto che da questi incontri, sono nati e, sono stati pubblicati 2 saggi storici». La Golinelli prosegue: «Quando andavo nel suo ufficio, in municipio a Voghiera; libri d'arte antica, di scavi, sulla flora autoctona; . quando tornavo a casa, avevo le braccia piene, perché il Profe conosceva bene il mio amore per la lettura».
«Ottorino - dice ancora la Golinelli - era un uomo che aveva una sola parola. A motivo di ciò, lo ringrazio immensamente per quello che mi ha dato sia sotto il profilo storico che sotto quello artistico ma, prima di tutto, per quella amicizia sincera nella quale ci si chiamava "ciao 8" e "grande Mire" e, per quello che, ad oggi, è stato l'ultimo concerto dedicato a Maria Waldmann».
La Golinelli ricorda infine, commossa, alcune righe scritte da Bacilieri: «Grazie a te, Mirella - e ai tuoi colleghi - per la bellissima e indimenticabile serata. Sei riuscita a confezionare un programma magico che ha incantato il pubblico e sicuramente reso un grande omaggio a Maria ed alla cultura del bel canto». Così scriveva il professore Bacilieri.
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