«Mandatemi dei soldi» La truffa corre in e-mail
Rubano i recapiti di un cittadino ferrarese e li usano per lanciare appelli di aiuto Lui avverte: non rispondete a quel messaggio, è falso. E presenta una denuncia
«Io sono bloccato a Van. Ho fatto un viaggio in Turchia e durante il mio soggiorno i miei documenti sono stati rubati insieme al mio passaporto internazionale e alla mia carta di credito che si trovava nella mia borsa». Inizia in questo modo il messaggio-truffa recapitato ieri mattina nella casella di posta elettronica di molti utenti di internet a cui veniva chiesto un aiuto materiale (1000 euro) per conto di una persona residente a Ferrara. Che ieri, dopo aver ricevuto la chiamata-avviso degli amici e avere risposto che con quel messaggio non c’entrava niente, ha immediatamente presentato una denuncia fornendo agli inquirenti i dati di chi aveva iniziato quella ingannevole pesca di denaro sul web (che sarebbe partita da una città italiana, non dall’estero).
Sulle intenzioni poco onorevoli dell’autore dell’e-mail ci sono pochi dubbi: l’indirizzo di posta elettronica utilizzato per stabilire il contatto e chiedere aiuto era quello sottratto al cittadino ferrarese, un operatore della sanità. La puerile giustificazione addotta per la richiesta di denaro, nel testo, è la seguente: «La mia banca ha bisogno di tempo per elaborare tutti i dati che mi servono per ripristinare il tutto. Necessito della somma di 1,000 € per coprire le mie spese. Puoi aiutarmi a spedire i soldi via Trasferimento Denaro Western Union? Fatemi sapere. Ti prometto di rimborsarti della cifra non appena torno domani, per favore fammi sapere se puoi farlo per me».
Ovviamente, dopo la classica formula di cortesia («Sono spiacente per ogni inconvenienza tale disguido possa crearti») si va alla sostanza: «Posso mandarti i dettagli su come trasferire la somma. Spero di ricevere a breve la tua risposta».
«Chi si è introdotto nella mia posta elettronica - spiega il cittadino ferrarese che si è rivolto alle forze dell’ordine - si è appropriato dei miei contatti e mi ha creato più di qualche problema. Ho dovuto cancellare il mio indirizzo di posta elettronica e crearne uno nuovo, l’intruso è riuscito anche ad entrare nella rubrica del mio cellulare. Attenzione, chi l’ha ricevuto sappia che si tratta di un messaggio falso che io non ho mai spedito». Non inviate soldi, quindi, si tratta di uno dei tanti espedienti utilizzati da imbroglioni che con la stessa formula - e in un italiano più o meno corretto, spesso sgrammaticato - giocano ormai da anni e riescono ancora a trarre in inganno i cittadini più sprovveduti. (gi.ca.)
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