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«Questo licenziamento è un attacco all’intera città»

Un presidio a partire dalle 12.30 di domani davanti alla portineria est del Petrolchimico seguito da un’assemblea dei dipendenti di tutte le imprese presenti nel Polo, dalle 14 alle 16, nella mensa...

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Un presidio a partire dalle 12.30 di domani davanti alla portineria est del Petrolchimico seguito da un’assemblea dei dipendenti di tutte le imprese presenti nel Polo, dalle 14 alle 16, nella mensa centrale dello stabilimento. Un incontro aperto a tutta la città, alle istituzioni e agli esponenti politici (il segretario regionale Pd Paolo Calvano ha già assicurato la sua presenza), a cui interverrà anche il segretario nazionale dei chimici Cgil Emilio Miceli.

Il “day after”, dopo il licenziamento del delegato sindacale Luca Fiorini da parte di Basell, ha visto la reazione, immediata e unitaria, dei sindacati. Lo strappo di Basell, sostengono Cgil, Cisl e Uil di Ferrara, è una rottura nei confronti di tutta la città. «Non possiamo accettare - scrivono - che si legittimi un comportamento che pretende di instaurare nei luoghi di lavoro un clima di intimidazione verso la rappresentanza sindacale». Tanto più se a essere colpita è stata «una persona nota alla città per il suo equilibrio, e perciò molto stimata». Il licenziamento «sproporzionato» di Fiorini «ha un carattere inedito per la realtà ferrarese e si configura come un tentativo di intimidazione rivolto all’insieme della rappresentanza sindacale e a tutti i lavoratori con l’obiettivo di farli sentire esposti a ogni arbitrio da parte della Direzione aziendale». E se l’attacco è stato fatto alla città intera, è l’intera città, ora, che deve farsi sentire: «Un tentativo che va condannato e contrastato con fermezza non solo dai lavoratori di Basell, che già hanno aderito con compattezza alla mobilitazione, ma dall’insieme del movimento sindacale». La vicinanza a Fiorini, tra i lavoratori del Petrolchimico, e non solo, è unanime. A dire “Io sto con Luca” sono state le Rsu di Yara, di Benvic Europe spa, di Herambiente, di Famar, di Hera Ferrara, della Manifattura Berluti, di Versalis, le Rsu e i lavoratori Tpv. I dipendenti e i rappresentanti sindacali di Softer e Polymia vanno oltre, ricordando che «grazie all’impegno, tenacia, correttezza e senso di responsabilità di Luca nella vicenda Nylco-P-Group, oggi circa 130 lavoratori hanno un posto di lavoro, non mancheremo mai di ricordare quello che Luca ha fatto per noi».

Insorge anche il mondo della scuola con le sigle dei confederali e dei sindacati autonomi Snals e Gilda. «Inaccettabile» il licenziamento di Fiorini, che però «non deve essere derubricato a questione personale, ma deve essere assunto come questione generale che riguarda il rispetto della dignità di chi lavora e i diritti di contrattare le condizioni di lavoro, di agire sindacalmente e di esercitare i diritti costituzionali. Ciò che Basell ha fatto a Fiorini si ripercuote su ogni singolo lavoratore, pubblico e privato».

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