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Ztl a Estensi, sì o no? Commercianti divisi La polemica è accesa

di Annarita Bova

Il sindaco Fabbri: al via la sperimentazione, poi la decisione La protesta: «Il Consorzio non è tutti noi, non la vogliamo»

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LIDO ESTENSI. Ztl sul viale Carducci a Lido degli Estensi, sì o no? I commercianti (e non solo loro) sono letteralmente divisi in due blocchi: ognuno, con forza, porta avanti le proprie ragioni e il dialogo resta fuori tanto da Porta Venezia quanto da Porta Ravenna.

Per capire, occorre fare un passo indietro. Tutto nasce da una raccolta firme voluta circa un anno fa dai membri del Consorzio dei commercianti, i quali chiedevano all’amministrazione comunale l’eliminazione della Zona a traffico limitato (Ztl) sul viale Carducci nel periodo invernale. Il motivo? Incentivare il turismo e di conseguenza gli acquisti anche al di fuori della stagione. E le ragioni sono le stesse di coloro che invece la vogliono eccome, soprattutto nel fine settimana, e che chiedono a gran voce quella che una volta veniva chiamata “isola pedonale”. Fatto sta che le firme raccolte sono un numero sufficiente a far muovere il Comune che prende dunque in considerazione la cosa e chiama a raccolta i rappresentanti delle Associazioni di categoria per capire meglio come muoversi. Le posizioni, anche in questo caso, non sono unitarie, la riunione viene chiusa in attesa di indicazioni ma il silenzio sull’argomento regna. Intanto la giunta è chiamata a definire il nuovo Regolamento sulle Ztl di Comacchio e Lidi e il prossimo 15 gennaio si metteranno sul tavolo le sorti del capoluogo, e di Estensi, Pomposa e Nazioni cercando di capire se dare o meno la possibilità alle auto di transitare in centro nei fine settimana d’inverno. Intanto, al momento, per dodici weekend Estensi vedrà il viale “aperto” tutti i giorni eccetto la domenica pomeriggio e saranno gli stessi commercianti a dover “relazionare” su eventuali benefici. Ma qual è la posizione dell’amministrazione? «Certamente la Ztl serve - dice il sindaco Marco Fabbri - Un viale senza auto, con negozi ben tenuti e diverse attrazioni cambia il volto della cittadina e invita i turisti a re due passi in libertà. Certamente, però, non basta vietare l’ingresso alle auto per richiamare gente. Bisognerebbe proporre alternative, attrazioni, anche piccole cose ma che funzionino». Solo per fare un esempio, «Il Consorzio aveva proposto la pista del ghiaccio, tanto che abbiamo deciso di non farla a Comacchio per dare alle altre località la possibilità di ‘respirare’. Abbiamo visto nulla e ci abbiamo rimesso in ogni senso». «Le macchine in centro? Una follia - grida un commerciante al telefono -; la gente viene qui per respirare, rilassarsi e passeggiare... Iniziassero a vendere merce di qualità, pensassero a tenere meglio i negozi e a usare le gambe per fare cento metri. E soprattutto, il Consorzio non parli a nome di tutti i commercianti...».

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