Alla Berco c’è lo spettro della cassa integrazione
Copparo, l’eventualità non viene esclusa dal management aziendale Il 12 gennaio le assemblee dei lavoratori: si cerca l’intesa finale sul contratto
COPPARO. Il 2016 inizia con la vertenza della Berco sul rinnovo del contratto aziendale ancora aperta. Con posizioni diverse tra i sindacati, come è emerso prima delle festività natalizie, dopo l'ultimo faccia a faccia col management aziendale. Di questo si parlerà nelle prossime assemblee che si terranno in azienda il 12 gennaio durante le quali dovrebbe essere manifestato in particolare il dissenso della Fiom Cgil di Ferrara e delle Rsu Berco sull'ipotesi di accordo (che dovrà però essere sottoposta al voto dei lavoratori) che ha avuto invece il sì da parte della Fim, Uilm e Ugl provinciali e di Copparo.
Il nodo principale da sciogliere infatti è ancora quello del welfare, come ha spiegato in merito la Fiom, che non ha siglato "l'ipotesi d'accordo raggiunta nell'incontro tenutosi il 17 dicembre scorso sull'accordo ponte - recita una lunga nota - in quanto non condivide il contenuto relativo all'introduzione del welfare aziendale in sostituzione di una parte del salario. La Fiom non è contraria al welfare aziendale, pensa però che questo debba essere inserito all'interno di una futura contrattazione aziendale con carattere integrativo e non sostitutivo del salario così come proposto dall'azienda. Un accordo così ipotizzato - prosegue la Fiom Cgil - nella sua parte economica costituisce un precedente negativo che rischia di condizionare la prossima contrattazione aziendale nella parte che riguarda il salario e il nuovo Premio di Risultato, che noi vorremmo fosse strutturato con una parte di salario fisso e certo, e una parte variabile». Dopo aver aggiunto che nella trattativa i lavoratori non sono mai stati coinvolti, la Fiom dice ancora che «nelle assemblee che si terranno il 12 gennaio renderà esplicite in maniera dettagliata la proprie posizioni».
A loro volta gli altri sindacati confermano le loro posizioni, dopo l'ultimo incontro del 2015 con la dirigenza Berco (cui era presente anche il coordinamento sindacale di Castefranco Veneto) con l'azienda che aveva spiegato e parlato del difficile periodo dell'azienda, dato che non si esclude che a febbraio vi sia un periodo di cassa integrazione.
Per Fim, Uilm e Ugl «raggiungere l'ipotesi d'accordo (siglata purtroppo non unitariamente) intanto significa la conferma del 100% degli investimenti finanziari di ThyssenKrupp, e essa prevede l'elargizione di una parte economica, e una parte sotto forma di welfare (buoni carburanti e buoni spesa). Verrà spiegata nelle assemblee del 12 gennaio e successivamente sottoposta al voto dei lavoratori e solo allora sapremo se potrà divenire accordo definitivo». Franco Corli
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