Basell, è il giorno della mobilitazione
Sit-in e assemblea contro il licenziamento di Fiorini. Mail aziendale ai dipendenti per riprendere la trattativa, il no di Cgil
Giornata di mobilitazione al petrolchimico contro il licenziamento del sindacalista Luca Fiorini da parte di LyondellBasell. Si parte dal presidio organizzato dai sindacati di fronte all’ingresso di piazzale Donegani, alle 12.30, per proseguire con l’assemblea dei dipendenti aperta alla cittadinanza, ai politici e alle altre rappresentanze dei lavoratori (è in arrivo un pullman dal petrolchimico di Ravenna, sono attese delegazioni da molte fabbriche ferraresi e di fuori provincia), alla presenza del segretario nazionale Filctem Cgil, Emilio Miceli. «Ci prepariamo con le iniziative di oggi ad una mobilitazione presumibilmente lunga e dura» è il commento del segretario provinciale Fausto Chiarioni, che ha passato l’Epifania a disegnare striscioni. La “carta” di Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che è già intervenuta in favore del delegato Basell, è tenuta eventualmente di riserva per le prossime settimane.
Oggi in assemblea si parlerà anche della strategia aziendale, dopo la mail inviata a tutti i dipendenti con la quale Basell invita alla ripresa delle trattative interrotte, appunto, dall’episodio che ha portato al licenziamento di Fiorini (atteggiamenti violenti nei confronti di un dirigente, è la versione azienda, smentita non solo dal delegato), mettendo sul tavolo importanti concessioni: da un consistente premio di risultato a garanzie sulla gestione degli esuberi e dei pensionamenti. «Sono le cose che chiedevamo nel corso della trattativa - ricorda Chiarioni - Si poteva certo tornare al tavolo se l’azienda avesse accolto la proposta sindacale di un provvedimento conservativo, una sospensione, nei confronti di Fiorini, ma con il licenziamento la strada si è chiusa. Tra l’altro è stato appena depositato il ricorso in tribunale per comportamento antisindacale». Cgil, Cisl e Uil si attendono una partecipazione importante all’assemblea, sono annunciati anche i parlamentari Pd, Maria Teresa Bertuzzi e Paola Boldrini, oltre ad una rappresentanza M5s. Sul web continua la campagna #iostoconLucaFiorini nelle sue diverse varianti, sostenuta in particolare dalla Cgil, che sulla sua pagina Fb ha pubblicato un collage dei volti di chi si è fatto fotografare con lo slogan.
Il fronte sindacale era già surriscaldato sul versante Versalis, in vista dell’incontro del 12 gennaio al ministero dell’Economia sulla vendita della chimica pubblica da parte di Eni, ed il 20 gennaio è in calendario uno sciopero nazionale dell’azienda chimica del colosso a sei zampe. È in cantiere, dopo la vicenda Fiorini, che fa seguito al licenziamento di due dipendenti Basell ritirato dopo la reazione sindacale, uno sciopero dell’intero polo chimico ferrarese, per quello stesso giorno. Tra i sindacati è alto il livello di attenzione per tutti i segnali che arrivano dal petrolchimico.
Stefano Ciervo
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