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l’arte dell’abbandono

Un nuovo viaggio con le foto della Abati

Un nuovo viaggio con le foto della Abati

COPPARO. Terza puntata del nostro viaggio dedicato all’arte nei “luoghi dell’abbandono”, ossia la ricerca degli aspetti artistici in edifici, locali, ma anche granai e magazzini, ora diroccati ed in...

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COPPARO. Terza puntata del nostro viaggio dedicato all’arte nei “luoghi dell’abbandono”, ossia la ricerca degli aspetti artistici in edifici, locali, ma anche granai e magazzini, ora diroccati ed in disuso sparsi in tutta la nostra provincia.

La nostra rubrica “luoghi dell’abbandono” ricordiamo che è iniziata ormai mesi fa con le foto di Devis Ph Vezzaro, fotografo veneto che ha creato l’omonima pagina Facebook, diventata anche associazione culturale. Vezzaro ha viaggiato in tutto il nostro territorio, andando ad effettuare scatti in luoghi simbolo come discoteche, ristoranti, fabbriche, aziende e ospedali completamente abbandonate.

In attesa che il viaggio di Vezzaro riprenda a febbraio (sono in arrivo tante nuove puntate), siamo passati al lato artistico di questi luoghi, analizzato da Luciana Linck Abati, fotografa di origini italo-tedesche che da due anni abita tra Copparo e Jolanda. Luciana si è subito innamorata di questi edifici dismessi e ha deciso di raccontarli con bellissime foto che trovate sul nostro sito. La Abati vorrebbe poi organizzare una mostra di questio scatti con l’incasso della loro vendita da donare ad associazioni.

3, continua

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