A rischio i lavoratori “socialmente utili”
CODIGORO. In tanti li conoscono semplicemente come “gli arancioni”. In realtà sono uomini e donne inseriti nel progetto portato avanti dall’amministrazione comunale e chiamati a svolgere i lavori...
CODIGORO. In tanti li conoscono semplicemente come “gli arancioni”. In realtà sono uomini e donne inseriti nel progetto portato avanti dall’amministrazione comunale e chiamati a svolgere i lavori socialmente utili. Per il gruppo di Codigoro, che da anni è addetti alla spazzatura e cura delle aiuole, le notizie non sono buone e se non si può parlare di licenziamento, la pillola non è certo meno amara. Stando infatti a quanto previsto da una serie di norme entrate in vigore a inizio anno, il progetto potrebbe non andare avanti. Ed allora qualcuno dovrà per il momento provvedere a fare il loro molto apprezzato lavoro tra le vie e le piazze del capoluogo. Un lavoro tanto utile ed altrettanto apprezzato per i soggetti deputati - una decina di persone - che l’amministrazione comunale ha ritenuto addirittura di insignire di un attestato di benemerenza. Ieri, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Codigoro, Franco Barilani ha spiegato che si tratta di «Dura legge, ma legge - ha esordito l'assessore preposto - Al momento non sappiamo dire quando ridaremo gli incarichi alla nostra apprezzata squadra, anche se spero entro qualche mese grazie soprattutto a tutti i componenti degli Enti del “Patto per Codigoro”, ovvero Area, Consorzio Impronte Sociali di Ferrara, Asp Delta e Comune di avere buone notizie». Quest’ultimo, inoltre, si sobbarcherà, ancora, una spesa di 39mila euro annui sotto la voce di borse lavoro che consentono a donne e uomini in condizioni di para-emarginazione sociale di avere un reddito e, nel mentre, sentirsi utili per il loro paese». La nuova legge regionale non usa più il termine borse lavoro, ma li chiama tirocini formativi affidati a singole persone, valutando prima la loro idoneità allo svolgimento di precisi servizi oppure, se necessario, effettuare appropriati corsi formativi. Gli interessati, che svolgevano la mansione di spazzatura, sono già stati informati e ritengono la sospensione provvisoria e sono fiduciosi di ritornare. Intanto, chi provvederà a sostituirli? Tramite concorso, Area ha concesso l’appalto allo Csi (Consorzio Impronte Sociali) che effettuerà con personale proprio.
Vincenzo Trapella
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