«Adesso vi racconto come è andata»
La testimonianza di un delegato presente all’incontro di dicembre: nessuna spinta da parte di Luca
C’era anche lui, quel 17 dicembre, alla discussione sul rinnovo dell’integrativo costata il licenziamento a Luca Fiorini.
Roberto Schiavina, delegato Rsu di Basell, ricostruisce quanto avvenuto tra Fiorini e i dirigenti aziendali. «Tutto è successo a seguito di una provocazione della dirigente dell’Ufficio risorse umane, Gabriella Bazzana. Stavano cercando una mediazione su un termine per la norma sugli esuberi, quando la dottoressa Bazzana ha detto che aveva bisogno dell’ok dell’ufficio legale. Poi ha sbattuto il cellulare e il badge sul tavolo dicendo che eravamo inaffidabili e che senza il parere dell’avvocato la trattativa si interrompeva. A quel punto Luca si è alzato per contestare quella condotta e gli si è parato davanti il capo del personale, Gaudenzi che, prima che ci fosse qualsiasi contatto, ha alzato le mani dicendo: “Fermi tutti, siamo sotto attacco”. Luca gli ha solo appoggiato una mano sulla spalla e Gaudenzi è arretrato in modo vistoso, esagerato. Un altro delegato allora, Michele Mazzolenis (ex segretario dei chimici Cgil, ndr) ha portato Luca fuori dalla stanza, mentre Gaudenzi è rimasto dentro continuando a tenere le mani alzate, manco fosse accerchiato dalla polizia durante la dittatura cilena. Così sono andate le cose, non c’è stata alcuna violenza o aggressione da parte di Luca. E poi basta guardare Fiorini e guardare Gaudenzi. Luca è una persona minuta, Gaudenzi è il doppio di lui».
Il giorno successivo Fiorini è stato sospeso, il 3 gennaio è stato licenziato: «L’azienda non si è nemmeno premurata di comunicarmelo di persona, sono dovuto andare a prendermi la raccomandata».
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