«Il Matrix non è ancora entrato in commercio»
L’assessore Chiarini risponde all’interrogazione di Bertaccini (M5S) sulla situazione nell’azienda di Conselice e ribadisce l’attenzione del Comune
ARGENTA. «La ditta proprietaria dello stabilimento denominato Matrix in Conselice (in provincia di Ravenna;ndr), non parrebbe soggetta ad alcun obbligo di legge, di comunicare preventivamente la destinazione commerciale degli impianti in cui conferirà il prodotto. Le prescrizioni contenute negli atti autorizzativi, prevedono che sia garantita la tracciabilità del processo produttivo in cui Matrix viene utilizzato anche in termini quantitativi attraverso la tenuta di un registro delle aziende a cui viene destinato il materiale». È la risposta che l'assessore all'ambiente Marco Chiarini ha dato al consigliere Luca Bertaccini (M5s) in merito al presunto transito nelle strade del Comune di Argenta dei mezzi di trasporto provenienti dall'impianto di recupero rifiuti di Conselice e diretti presso gli stabilimenti di produzione laterizi del Comune di Argenta. Di fatto basterebbe questa risposta ma l'assessore Chiarini è andato oltre precisando che «da informazioni acquisite il Matrix ad oggi non è ancora uscito dallo stabilimento. Entro la fine del mese (dicembre, ndr) - ha scritto nella risposta - dovrebbe essere pronto il primo prodotto, ma sarà commercializzato solo nel momento in cui la ditta lo riterrà opportuno. Allo stato attuale, quindi - ha spiegato ancora Chiarini -, non ha ancora commercializzato il proprio prodotto finito». L’assessore è entrato poi anche sul tema dei controlli che spettano agli organi predisposti e che nessuno ha il potere di auto attribuirsi poteri che non ha. L'occasione ha permesso al componente dell'esecutivo argentano di ribadire un concetto ambientale che aveva preso piede negli ultimi anni. «La contrarietà - ha tenuto a precisare l'assessore all'ambiente - non ha nulla a che vedere col luogo e l'utilizzo del prodotto Matrix perché non ci appartiene quell'atteggiamento diffuso soprattutto nelle tematiche ambientali così detto in forza del quale non interessa cosa si fa, purché non ci sia vicino: questo modo di ragionare non è nostro». E Chiarini ha ribadito che «la giunta del Comune di Argenta continua invece una operazione di attenzione, di richiesta di risposte rispetto agli organi preposti competenti, rispetto alle questioni già enunciate e di valutazione complessiva dopo la sentenza del Tar, sempre nell’ottica di un rapporto al consigliere Bertaccini». Da parte sua, l'esponente del M5s ha ringraziato «l'assessore Chiarini per la risposta che è completamente esaustiva». (g.c.)
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