Mezzo grado sotto zero, ed è emergenza
Niente sale sull’asfalto: 10 feriti seri e almeno 50 incidenti tra fuoriuscite, tamponamenti e tantissimi ciclisti caduti
Il ghiaccio non l’aveva previsto nessuno, nè bollettini di protezione civile nè i ‘guru’ del meteo. Così, è bastato mezzo grado sotto lo zero (-0.4), nelle prime ore di ieri, per trasformare in una lastra di ghiaccio le strade, creare una emergenza in mezza provincia con oltre una 50ina di incidenti (tra seri e gravi), auto fuori strada e tanti ciclisti caduti in città (una ragazza ha sbattuto la testa contro il palo di un semaforo). Al termine mattinata 10 persone all’ospedale (refertate) e centralini delle forze dell’ordine in tilt (polizia, municipale, stradale, carabinieri) per rilievi e allertare il 118.
Una decina i feriti. Tra la decina di feriti trasportati al S.Anna di Cona, la più grave una donna di 40 anni di Poggio Renatico che ha riportato la frattura di una vertebra, 30 giorni di prognosi e si trova in ortopedia: con la sua auto è finita fuori strada a San Bartolomeo. Per gli altri feriti prognosi da 10 giorni in giù: contusioni, lesioni, rachidi cervicali dovute a tamponamento. Per fortuna nessun ferito grave, ma davvero si è rischiato grosso viste le tante auto fuori strada.
Centralini in tilt. Tutti i centralini delle forze dell’ordine dalle 6 di ieri mattina fino alla 9.30 sono andati in tilt. Dalla polizia municipale di Ferrara-Terre estensi (comprese Masi e Voghiera) spiegavano di aver ricevuto una 40ina di segnalazioni, tante altre decine, quelle arrivate a Polstrada e Carabinieri, girate anche alle pattuglie delle Volanti.
Tanti gli incidenti. Gli incidenti sono stati talmente tanti da rendere difficile un elenco preciso. Due rilevati dalla polizia municipale, dopo le 7.30, in via Pontegradella e via Masi: auto nel canale e tamponamenti. Altri a Masi Torello, auto fuori strada in via Adriatico alle 8.30. E tanti scivoloni di ciclisti, cadute non gravi.
Carabinieri e polizia. Tantissimi incidenti rilevati dai carabinieri: per fortuna - spiegavano dal Comando - non gravi, tamponamenti e poco più, suddisivisi tra la polizia municipale, questura e stradale.
Polstrada in azione. Sette gli incidenti rilevati dalla Polstrada dalle 6 di mattina: tra i tanti due incidenti a Codigoro sulla provinciale Luigia (auto cappottata con mamma e piccolo)e sulla Statale 16 allo svincolo della Superstrada. Tanti, troppi. Per evitarli, non sarebbe bastato spargere sale?
Monitorare meglio. Risponde Massimo Mastella, responsabile Provincia: «L’allarme è scattato alle 7.15, a quel punto non era più utile far uscire gli spargisale, operazione che deve esser preventiva, almeno diverse ore prima: il meteo non prevedeva abbassamenti così repentini come accaduto alle 4 del mattino. Adesso? Occorrerà monitorare fino a tarda ora le previsioni e far scattare prima l’allarme». (d.p.)
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