Parte l’inchiesta dopo il malore per aver bevuto del tè
E adesso, dopo la segnalazione e la denuncia agli inquirenti, parte l’inchiesta per il tè che avrebbe - secondo le indicazioni dei sanitari - causato una ustione all’esofago di una donna di 37 anni,...
E adesso, dopo la segnalazione e la denuncia agli inquirenti, parte l’inchiesta per il tè che avrebbe - secondo le indicazioni dei sanitari - causato una ustione all’esofago di una donna di 37 anni, ancora ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza del Sant’Anna di Cona.
I carabinieri di Ferrara e la pm Patrizia Castaldini ora dovranno valutare, per aver conferma della prima indicazione dei sanitari cosa fare dei campioni di te sequestrati: si tratta di 23 bottigliette che erano custodite nello stesso bar frigo dove era stato prelevata la bottiglietta in questione che dopo bevuta avrebbe causato le lesioni alla donna: lei 37enne, la vigilia dell’Epifania era andata a prendere una bottiglietta di tè in un punto ristoro del centro commerciale “Le Mura”. Dopo aver bevuto dal contenitore, che in precedenza era sigillato, ha cominciato ad avvertire malori e bruciori, riportando, si capirà in seguito, ustioni alla gola e all’esofago, la parte alta dell’apparato digerente, tanto che si recava poi d’urgenza al pronto soccorso e da qui, dopo una prima visita, trasferita in reparto dove i medici le hanno praticato le prime cure: è proprio il referto dell’ospedale ad essere diventato la prova del caso. Dalle prime indicazioni sembra escluso che possa esser stato manomesso dall’esterno la bottiglietta: che potrebbe aver contenuto residui dei lavaggi durante l’imbottigliamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
