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Per la pesca un 2015 davvero eccezionale

Per la pesca un 2015 davvero eccezionale

Porto Garibaldi, grandi soddisfazioni al Mercato ittico: le nostre canocchie sulle tavole di tutta Italia. E non solo

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PORTO GARIBALDI. Le canocchie pescate in gran numero dalla marineria di Porto Garibaldi raggiungono i mercati e le tavole di tutto il Paese. Questo è uno degli aspetti degni di nota del primo bilancio relativo ai flussi del pescato, registrati dalla fine del fermo biologico, che ha interessato l’Alto Adriatico dal 26 luglio al 6 settembre 2015. I pescherecci di Porto Garibaldi hanno preso il largo anche nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre scorsi, per assicurare il pesce fresco sulle tavole imbandite del cenone di San Silvestro, mentre in linea di massima sembra che il periodo nero della crisi del settore sia rimasto finalmente alle spalle. «Fino adesso le cose sono andate bene – annuncia Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca - non ci sono lamentele sul pescato, restano invece da parte dei pescatori le preoccupazioni per le norme sempre più restrittive, dettate dalla comunità europea». Tanto per scendere nei dettagli, dopo il boom delle triglie del periodo autunnale, concomitante con lo stop al fermo pesca, sono tornate a vedersi anche le seppie, «ma non tante, come si sperava – specifica Felletti - ma ci sono anche i limiti consentiti per la cattura, che per le triglie sono di 11 cm e per le sogliole, ad esempio di 20 cm, in quanto per il pescato sotto-taglia si rischiano sanzioni». Le canocchie costituiscono l’unica specie ittica svincolata dalle taglie minime e rappresentano il 75% dell’intero prodotto sbarcato e commercializzato dal mercato ittico di Porto Garibaldi. In questa fase iniziale di un inverno scandito da bel tempo prolungato, eccezion fatta per l’ultimo fine settimana, i pescherecci hanno potuto sfruttare al massimo le 72 ore settimanali (dal lunedì al venerdì) previste per la pesca. «L’anno 2015, sia per le quantità che per i prezzi – riconosce Claudia Samaritani, direttrice del mercato ittico -, si può definire straordinario, con il grande primato delle canocchie, che servono tutto il mercato italiano.

Arrivano anche cefali, branzini, calamari, rombi, merluzzi e paganelli e una bella fetta di moli, ma rispetto alle canocchie i numeri sono ben diversi». In questi giorni il mercato ittico, proprio per sopperire alle grandi quantità di pescato ha anticipato di mezz’ora la propria apertura (ore 14.30), restando operativo sino ad esaurimento del prodotto. Sul versante delle norme, «restano ancora incognite – sottolinea Felletti -, perché dalla Comunità Europea dovrebbero arrivare nuove direttive, a partire da quelle riguardanti i collaudi ai motori». Nel frattempo i pescatori hanno ricevuto il rimborso relativo al fermo pesca del 2014, mentre quello del 2015 sarà erogato dopo il fermo biologico della prossima estate, il cui calendario, diversificato tra alto-medio e basso Adriatico sarà redatto dal governo nelle prossime settimane.

Katia Romagnoli

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