«Prima della Ztl pensiamo a rifare il viale»
Tomasi (Comacchio è Turismo): sì a nuovi progetti. Confesercenti: decisione presa senza confronto
COMACCHIO. Il malumore passeggia lungo il viale Carducci di Lido Estensi. La questione Ztl sembra non essere andata giù a molti e qualcuno sostiene, più o meno apertamente, che l’amministrazione sia pronta ad ascoltare solo una voce, non avendo aspettato che si trovassero soluzioni comuni così come annunciato durante i diversi tavoli del Turismo.
«Al momento il problema non è la chiusura o meno al traffico - sottolinea il presidente di Comacchio è Turismo Ted Tomasi - Mi preoccuperei più delle condizioni in cui versa il viale e inizierei con una importante riqualificazione, così come è già previsto. Solo quando saremo in grado di far tornare il Lido Estensi fiore all’occhiello del territorio, allora si potranno porre in essere una serie di ragionamenti su isole pedonali, orari e quanto altro. Adesso mi sembra tutto abbastanza inutile, anche se personalmente penso che le auto debbano stare fuori...».
Più dura la posizione della Confesercenti. «Un’operazione decisamente inopportuna, considerato che è stata fatta alla vigilia di Natale - fa presente il presidente Roberto Bellotti - Ne avevamo iniziato a parlare lo scorso anno, quindi in primavera ogni porta è stata chiusa ed avevamo chiesto di rivederci dopo la stagione estiva. Abbiamo ricevuto in autunno telefonate da altri presidenti di associazioni e a dire il vero le posizioni erano differenti. Quindi, praticamente a sorpresa, l’ordinanza del sindaco Fabbri».
«Si poteva pensare ad una modifica degli orari - va avanti Bellotti - o comunque continuare a parlarne. Cosa significa “sperimentare”? A chi può giovare? Al momento non possiamo fare altro che prendere atto della cosa, ma avremmo preferito un atteggiamento diverso considerato che i commercianti sono nettamente divisi».
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