La Nuova Ferrara

Ferrara

«Quando Fiorini mi aiutò a uscire da Yara con la mobilità»

«Quando Fiorini mi aiutò a uscire da Yara con la mobilità»

A stento trattiene le lacrime, Enio Mencarelli. Quando, nel 2008, uscì da Yara, ex Hydro, c’era Luca Fiorini al suo fianco a trattare la sua uscita con procedura di mobilità: «Mi ha assistito con...

2 MINUTI DI LETTURA





A stento trattiene le lacrime, Enio Mencarelli. Quando, nel 2008, uscì da Yara, ex Hydro, c’era Luca Fiorini al suo fianco a trattare la sua uscita con procedura di mobilità: «Mi ha assistito con grande competenza e umanità e il suo licenziamento mi addolora moltissimo. A Luca devo tanto, anche per come mi è stato vicino durante la mia pratica per l’esposizione all’amianto. Oggi ho voluto essere presente per manifestargli tutta la mia solidarietà», conclude con la voce rotta dalla commozione.

Sotto l’ombrello dei diritti dello Spi, portato con orgoglio, c’è Vittorio Luppi: «Sono pensionato, ho lavorato per l’ex Montedison per 41 anni, dal 1960 al 2000 e ne so qualcosa sull’acquisizione dei diritti. Ci siamo fatti rispettare e in questo modo abbiamo anche fatto crescere la controparte. Quello che questa dirigenza non riesce e non vuole capire, è che il confronto ha sempre portato del bene, mentre con l’imposizione della forza non si va da nessuna parte. Lo sviluppo c’è dove c’è negoziato. Pensi che per ottenere la saletta sindacale facemmo un buco nel muro. E la dirigenza di allora non solo non lo considerò un atto di vandalismo, ma capì che era giusto avere un luogo in cui discutere e confrontarsi».

Luppi si dice fiducioso sull’evoluzione della vicenda che ha coinvolto Luca Fiorini: «Penso che il ricorso (la Cgil ha anche denunciato Basell per comportamento antisindacale, ndr) avrà buon esito, il giudice saprà valutare che nella condotta di Fiorini non c’è stato nulla per motivare un licenziamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google