Renato Mazzuca lascia anche San Giovanni
Per motivi familiari si è dimesso da sindaco del Comune del Bolognese: ieri l’annuncio
CENTO. Dopo aver rinunciato alla sfida di candidarsi a sindaco di Cento, Renato Mazzuca, 46 anni, lascia l'incarico di sindaco di San Giovanni in Persiceto. Lo ha annunciato ufficialmente ieri con una lettera indirizzata al consiglio comunale della cittadina del Bolognese, con la quale spiega la sua decisione: «Confermo. Ho rassegnato le miei dimissioni da sindaco di questo Comune. Le motivazioni sono personali, legate a problemi di salute familiari che non mi permettono più ricoprire il ruolo di primo cittadino alla mia maniera, ovvero con il massimo dell’impegno». Una decisione tutt'altro che semplice per il primo cittadino di San Giovanni, spinta da «un unico interesse, quello di Persiceto, che merita di essere governata da un sindaco presente al cento per cento».
E Mazzuca. che in serata ha inviato anche un messaggio ai cittadini, postandolo su Facebook, sull'immediato futuro è preciso: «Dopo le dimissioni si apre un periodo di venti giorni, in cui il sindaco può rivedere le proprie decisioni, al termine del quale le dimissioni divengono effettive. Dopodiché la Prefettura nominerà un commissario che traghetterà l’attività amministrativa fino alle nuove elezioni, previste per giugno 2016».
Una decisione chiara, quella del sindaco di San Giovanni nel mettere un punto alla sua esperienza amministrativa: «In questo momento di particolare difficoltà, tornerò a fare il mio lavoro con più tempo da dedicare alla mia famiglia».
Ora residente a Decima, Mazzuca con la famiglia ben presto si trasferirà a Cento, per avvicinarsi alla famiglia d'origine, alla madre e alla sorella Mariaclaudia. Era nata proprio dall'amore per la sua città natale, l'ipotesi di candidarsi per le comunale. Un sogno che si è tuttavia infranto.
Da Cento infatti, Mazzuca si era trasferito a Decima nel 1997, dove aveva intrapreso l'esperienza amministrativa fino a diventare sindaco: «Dal 2009 a oggi sono davvero tanti i risultati raggiunti, uno su tutti l’inaugurazione delle scuole elementari Quaquarelli dopo l’intervento di restauro e risanamento conservativo reso necessario dai danni provocati dal sisma del 2012. Ma al di là delle tante cose fatte in questi anni, mi preme sottolineare il rapporto profondo con i consiglieri comunali, con i miei assessori e i dipendenti comunali. E soprattutto il forte legame con i cittadini e le associazioni con cui ho avuto modo di collaborare per il bene della comunità. Una ricchezza umana e di valori che mi porterò dentro per sempre».
Beatrice Barberini
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