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Due donne che ballano apre la stagione 2016

Due donne che ballano apre la stagione 2016

Venerdì a teatro la rappresentazione con Maria Paiato e Arianna Scommegna Una danza dell’esistenza tra ironia e sarcasmo. Il 29 gennaio c'è “Be Legend!”

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Gennaio con i fiocchi al teatro Comunale di Occhiobello. Due i grandi eventi organizzati in collaborazione tra Comune di Occhiobello - assessorato alla cultura - e associazione culturale Arkadiis. Si inizia venerdì prossimo 15 gennaio dalle 21 con "Due donne che ballano". Due donne che ballano è la prima produzione del Centro d'Arte Contemporanea Teatro Carcano, costituito a gennaio 2015. Ad interpretarla due autentiche stelle della scena italiana, le pluripremiate Maria Paiato e Arianna Scommegna, splendidamente dirette da un altro talento della scena italiana, Veronica Cruciani. In scena una donna anziana e una giovane chiamata a farle da badante. Tutte e due schive, energiche, sarcastiche ed eroiche. Si odiano e si detestano perché sono simili, perché ognuna ha bisogno dell'altra, e, nella solitudine delle rispettive vite, sono l'una per l'altra l'unica presenza confortante. Consumano le poche ore alla settimana che passano insieme beccandosi, pungendosi e confessando di sé quello che solo a un estraneo si riesce a confessare. Ballano la danza dell'esistenza dura e difficile di chi porta dentro una sofferenza ma fuori esibisce una faticosa immagine di forza e autosufficienza. Ballano come una coppia estratta dal mazzo della casualità, quando nelle balere due sconosciuti si trovano a ballare insieme. E per questo ballo non ci sono cavalieri, non ci sono uomini possibili, non ci sono mariti, padri o figli ad accompagnarle. Ma solo due donne che ballano. Avrebbero potuto non incontrarsi mai e continuare a ballare da sole come hanno sempre fatto, e invece per loro fortuna il sollievo della coppia finalmente addolcisce un po' la fatica. Veronica Cruciani racconta una minuscola storia come tante ne accadono nei grandi condomini di qualsiasi città, un modo gentile, amaro e profondamente ironico di raccontare un'intera società, in cui le persone difficili e scomode sono estromesse e confinate ai margini, ad affrontare in solitudine la pista da ballo del proprio destino.

Venerdì 29 gennaio sempre dalle 21 sarà poi la volta di "Be legend!". Un progetto seriale, una sorta di docufiction a puntate che ripensa l'identikit infantile di alcuni personaggi storici o dell'immaginario collettivo, divenuti - una volta adulti - leggenda. Ogni puntata, un nome. Ogni città, tre bambini diversi che, in ventiquattr'ore di laboratorio precedente allo spettacolo, provano a incarnare davanti al pubblico personalità eminenti per come potevano essere a dieci anni: i gesti, gli ambienti, i giochi. Sono brevi biografie possibili di personaggi destinati a diventare famosi raccontate in format televisivo. Concept e regia Teatro Sotterraneo.

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