Filo, la sagra che aiuta la ricerca oncologica
Pesce azzurro e tanta solidarietà. Così in 30 anni sono stati devoluti alla ricerca oltre 200mila euro
FILO. La 30ª edizione della tradizionale "Sagra del Pesce Azzurro" di Filo - comune di Argenta - organizzata dai volontari dello Ior (Istituto oncologico romagnolo) dall'8 al 10 maggio, ha riscosso un incredibile successo di pubblico e di solidarietà, riuscendo a devolvere allo stesso istituto, per la ricerca oncologica, oltre 7.500 euro.
In 30 anni di attività la sagra ha raccolto quasi 200mila euro in favore dell'Istituto Oncologico Romagnolo.
Nel 2015 i 150 volontari della sagra hanno servito oltre 2.000 coperti, circa 200 in più del 2014, insomma dopo oltre trenta anni la Sagra continua a crescere sia nei numeri sia nella testimonianza della solidarietà.
Nel descrivere l'importanza del lavoro fatto finora, Sergio Bortolotti, presidente del comitato sagra, ha espresso profonda gratitudine a tutti i volontari per l'attività svolta in questi anni e «ha spiegato come una frazione divisa geograficamente tra due provincie è unita dallo spirito di solidarietà in favore di chi è costretto a vivere la malattia oncologica».
Numeri incredibili quindi per questa 30ª edizione della Sagra che è da sempre un punto di riferimento per chi ama il pesce azzurro e per chi vuole sostenere la ricerca oncologica.
Fabrizio Miserocchi, direttore generale dell'Istituto Oncologico Romagnolo (l’Istituto Oncologico Romagnolo è un'Organizzazione di volontariato nata nel 1979 allo scopo di affiancare le strutture pubbliche nella lotta contro il cancro e, da anni, è parte integrante del tessuto sociale della Romagna) ha ringraziato i volontari che hanno lavorato per settimane nella realizzazione di questo importantissimo evento: «La vostra passione - ha detto Miserocchi - e il vostro impegno sono il motore civico dello Ior».
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