«Mandini, assessore e politico speciale»
Il ricordo dell’ex esponente Pci nelle parole del deputato Bratti e dell’ex sindaco Soffritti. Oggi in città il funerale
«È morto Paolo Mandini. Un politico serio e un amministratore che ha fatto cose buone per lo sport ferrarese. Lo voglio ricordare così, non per le sue battaglie politiche ma come l'Assessore allo Sport della nostra città. Ciao Paolo». Con queste parole, sulla sua pagina Facebook, il parlamentare ferrarese ed ex assessore comunale allo Sport, Alessandro Bratti, rende omaggio a Paolo Mandini, ex esponente del Pci ed ex assessore del Comune di Ferrara deceduto giovedì scorso all’età di 72 anni.
Un bilancio che, approfondito al telefono, tiene conto del divario anagrafico e generazionale tra i due politici estensi. «Mandini l’ho conosciuto meglio come ex assessore allo Sport del Comune, come appassionato di calcio e sostenitore della squadra di casa, la Spal - ricorda il deputato Pd - che come politico. È stato un bravo amministratore che esercitava le sue funzioni con passione, una figura rappresentativa e molto presente».
Pesano i 15 anni di differenza tra i due esponenti dell’allora sinistra politica e la scelta che collocò Mandini su un versante critico - il tema era quello della questione morale - rispetto alla gestione del Pci locale, nei primi anni ’90 dominato dalla figura di Roberto Soffritti.
«Mandini, assieme ad un gruppo di esponenti dell’ex Pci, come Bertasi, Baratelli e Fioravanti - sintetizza Bratti - diede voce ad un gruppo di minoranza che chiedeva di cambiare rotta rispetto al passato, ma devo dire che io fui eletto quando il Pci era già entrato nella sua ultima fase e non avevo avuto modo di conoscere in modo approfondito Mandini come persona e come politico». Bratti era poi entrato in giunta nell’ultimo scorcio dell’era Soffritti ma proseguì l’attività di amministratore nelle due giunte Sateriale, che segnarono una svolta allora definita di “rinnovamento” rispetto agli anni dell’egemonia soffrittiana. Lo stesso Soffritti si dice «molto colpito» dalla notizia del lutto e riconosce a Mandini un ruolo decisamente particolare.
«Quando divenni assessore a Ferrara, a metà degli anni ’70, furono Mandini e Bertasi i miei punti di riferimento, quelli che insegnarono ad un funzionario che proveniva dalla Regione a muovere i primi passi nel mondo politico locale - così tratteggia la figura di Paolo Mandini l’ex primo cittadino Roberto Soffritti - Per me è stato ed è rimasto un grande amico. Gli anni del dissenso? Il Pci era un grande partito e come tale produceva un dibattito vivace da cui potevano scaturire diversi punti di vista. Io ho sempre considerato Mandini un politico speciale, aveva un “fiuto” invidiabile, la capacità di vedere lontano e una grande abilità nell’interpretare i fatti».
Il funerale si svolgerà oggi pomeriggio alle 14.30, nella chiesa dell’Immacolata, in piazzale Dante (zona XXV aprile).
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