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Muore al Delta, la famiglia denuncia

Muore al Delta, la famiglia denuncia

Un 56enne di Porto Garibaldi è deceduto all’ospedale di Lagosanto dove era ricoverato per una trombosi alle gambe

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LAGOSANTO. È deceduto all’ospedale del Delta nel giorno del suo 56esimo compleanno, dopo un ricovero durato due giorni per una trombosi alle gambe. Un decesso sul quale hanno cominciato ad indagare i carabinieri di Comacchio, dopo la denuncia sporta da una delle figlie dell’uomo, si è consumata il giorno dell’Epifania, destando profondo sconcerto e dolore in tutta la comunità di Porto Garibaldi, dove l’uomo, un funzionario pubblico che lavorava in città, viveva con la famiglia.

Il 4 gennaio l’uomo si era rivolto al pronto soccorso dell’Ospedale del Delta e di lì i medici avevano disposto il suo ricovero nel reparto di Medicina Interna. Poi il decesso e la denuncia dei familiari a seguito della quale il pm ha disposto l’acquisizione della cartella clinica e dunque saranno al vaglio degli inquirenti le posizioni di diversi specialisti che hanno seguito il paziente dall’accesso al pronto soccorso sino al ricovero in reparto. Ancora non è nota la data delle esequie funebri che saranno fissate solo a conclusione dei previsti accertamenti medico legali.

Sul caso interviene Tiziana Gelli, presidente del Tribunale dei diritti del malato, ricordando la propria esperienza personale vissuta nell’inverno del 2007.

«Quando sono stata colpita da ischemia – racconta la Gelli – e non era ancora chiara la diagnosi, sono stata ricoverata dapprima al San Camillo, poi al Delta e infine al Sant’Anna. Un ecodoppler può salvare la vita ed è quello che è successo a me. L’ospedale del Delta non è dotato di un reparto specifico di cardiochirurgia e difatti i pazienti che necessitano di consulto cardiologico specifico, dopo la chiamata al 118, vengono trasportati direttamente a Cona».

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