Delusioni per il piano assicurativo
Disattese le richieste al Ministero su semplificazione e flessibilità
«La proposta di Piano assicurativo agricolo per il 2016 recentemente approvata in Conferenza Stato Regioni, che regolamenterà, nella prossima campagna, l'assicurazione agevolata, ricalca in massima parte le condizioni e le modalità del Piano 2015 e disattende le richieste inoltrate da Confagricoltura al Ministero delle Politiche Agricole per un rafforzamento della gestione del rischio». A parlare è il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli che sottolinea come le richieste avanzate da Confagricoltura, ma anche dal Coordinamento Nazionale di Agrinsieme e dall'Associazione Nazionale dei Condifesa, fossero volte a rendere più corrispondente alle esigenze degli agricoltori lo strumento assicurativo. «Vi è grande necessità di flessibilità nella costruzione della tipologia assicurativa, nonché di semplificazione, in particolare nella determinazione delle rese medie individuali, ma le richieste sono rimaste inascoltate». «Avevamo chiesto - ha affermato il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi - alcune modifiche alle disposizioni procedurali ed operative del Piano 2015, e avevamo sollecitato l'Amministrazione ad affrontare specifici temi per ridare alle imprese fiducia sull'utilità dello strumento assicurativo in un momento di inversione di tendenza, seppur lieve, dei volumi assicurati. In particolare riteniamo importante il superamento del principio dell'obbligatorietà di assicurare gruppi di avversità definiti, per lasciare alle aziende una maggiore flessibilità nella scelta dei rischi da coprire; portare a due avversità il numero minimo per l'ammissibilità alle agevolazioni e attivare in via uniforme la clausola di salvaguardia per tutti i certificati/polizze. Ci auguriamo che l'impianto normativo vada incontro alle nostre richieste». (a.t.)
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