«La salatura delle strade? Il giorno dopo sono tutti bravi»
Massimo Mastella per la Provincia di Ferrrara e Luca Capozzi del Comune, responsabili dei rispettivi Settori Tecnici intervengono ancora sulla mancata salatura delle strade del 7 gennaio. La serie di...
Massimo Mastella per la Provincia di Ferrrara e Luca Capozzi del Comune, responsabili dei rispettivi Settori Tecnici intervengono ancora sulla mancata salatura delle strade del 7 gennaio.
La serie di incidenti stradali che si sono verificati giovedì nel ferrarese ha creato molte polemiche e sono stati presi di mira i tecnici delle istituzioni, accusati di non aver provevduto a mettere in sicurezza la strada.
Ecco cosa rispondano Mastella (Provincia di Ferrara) e Capozzi (Comune di Ferrara) a queste proteste.
«Pur non volendo entrare in sterile polemica con i “previsori del giorno dopo” - scrivono in uan nota congiunta - che in questi giorni stanno criticando il comportamento dei rispettivi Enti, rei di non aver sufficientemente salato le strade del territorio nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, non possono esimersi dal ricordare che la programmazione dell’attività di pulizia invernale delle strade è sempre basata sulle previsioni meteo di precipitazione, di temperatura, umidità, ecc.. (e non potrebbe essere diversamente) e che, in quanto tali, le previsioni non sono certezze. Da anni la decisione di intervenire con salatura preventiva, o di mettere in campo altre attività previste dal Piano Neve e Ghiaccio, è sempre presa collegialmente tra i tecnici del servizio, senza mai dimenticare momenti di confronto fra enti diversi circa l’opportunità di procedere ad azioni di prevenzione. La previsione viene tratta più volte al giorno da siti istituzionali e messa a confronto anche con numerosi altri siti specializzati. Possiamo assicurare che molto difficilmente c’è una generale concordanza sull’evoluzione della situazione, perciò bisogna affidarsi alle previsioni che si ritengono maggiormente affidabili o che in passato si sono rivelate tali. Ma è chiaro che esiste una percentuale di rischio di sbagliare. Ovviamente la decisione è in generale orientata alla prudenza e qualche volta nel recente passato ci è capitato di spargere sale per poi verificare che non sarebbe stato necessario, in quanto l’eventuale previsto abbassamento delle temperature in realtà non si è verificato, ma va bene così. Tra l’altro, in tali casi ci è capitato di raccogliere le critiche più o meno dalle stesse voci che ora ci stanno accusando della colpa opposta. Venendo al caso in esame, è chiaro che l’insieme delle previsioni consultate ci dava un quadro sensibilmente più favorevole rispetto a quello che poi si è rivelato. Complice la particolare situazione meteorologica “atipica” dell’anno in corso, l’andamento incrociato di temperature e umidità è stato diverso da quanto atteso, determinando la condensazione di cristalli di ghiaccio sulla strada (che è un fenomeno diverso dalla formazione di lastre di ghiaccio, situazione molto più comune e prevedibile)».
«Il giorno dopo - osservano i tecnici - sono bravi tutti! Solo un’ultima osservazione: il fatto che sia Comune che Provincia mettano in atto un piano neve e ghiaccio non deve esimere i conducenti a regolare velocità e comportamento di guida alle condizioni della strada, che a gennaio e in presenza di umidità non dà la stessa garanzia di frenata e tenuta che si possono avere in primavera-estate. L’intervento dell’ente proprietario è finalizzato a diminuire i rischi della circolazione stradale, ma non deve essere dato per scontato e non potrà mai interessare completamente l’intera rete stradale, perché, in generale, si limita ai punti critici e alle vie di maggiore scorrimento. Pertanto la prudenza deve essere sempre d’obbligo».
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