Aprire un poligono: per i privati è facile
Normativa molto rigida per gli enti di diritto pubblico mentre diversa è la situazione per le associazioni
PORTOMAGGIORE. Aprire un poligono privato, paradossalmente, è molto semplice, al contrario di quanto avviene invece per gli enti di diritto pubblico (Tirassegno nazionale) che deve invece rispettare una serie di normative rigidissime.
Alla luce di quanto accaduto ieri a Portomaggiore, gli interrogativi sono diversi e in primo luogo viene da chiedersi perché una struttura del genere può sorgere in pieno centro, tra le case. Evidentemente la legge lo permette. Individuato un luogo adatto, di proprietà o in affitto, che dia sufficienti garanzie di sicurezza nell’uso di armi a fuoco e che non sia complicato delimitare, si può esercitare l’attività di tiro con le dovute comunicazioni.
Chi possiede uno spazio sufficientemente ampio all’aperto vicino a casa, un giardino, un appezzameto di terra o ha la possibilità di sfruttare i sotterranei della propria casa, può realizzare il proprio poligono privato garantendo naturalmente, l’incolumità non solo delle persone che possano trovarsi all’esterno e intorno ad esso (fuori dai suoi confini), ma anche per quelle presenti all’interno di esso e a se stesso. Nessuna legge, norma o circolare proibisce la costruzione di un poligono privato fatte salve le norme urbanistiche sulle costruzioni e quelle sulla sicurezza e l’uso di armi in luoghi abitati, nel caso il poligono sorga in prossimità di case (urbanizzazioni).
Si deve anche avere cura di limitare l’inquinamento acustico e derivante dai residui di piombo e dai gas di sparo, (se situate in luogo in cui possono arrecare danno a terzi) come prescrive la norma. Chi vuole aprire, fondare, costruire un poligono di tiro deve innanzi tutto essere sicuro che il luogo non abbia vincoli particolari che comprometterebbero l’attività di tiro, ciò va fatto con l’aiuto degli uffici del Comune. Per evitarsi altre spiacevoli sorprese oltre a una relazione sullo smaltimento dei metalli pesanti, come piombo e ottone, rame, zinco, ecc. prodotta da una ditta specializzata.
Per aprire un poligono di tiro privato non occorrono autorizzazioni. Ovviamente questo non significa che si possa aprire un poligono in qualsiasi posto e che non ci sia alcun tipo di obbligo. Chiunque spara in luogo pubblico deve essere in regola con la normativa sulle armi.
Potrà quindi sparare solo chi abbia un regolare porto d'armi. Nello stesso tempo, quando il luogo sia privato, come il giardino di una casa, potrà spararvi il proprietario. Il luogo dovrà poi essere tale (come la classica cava) e bisognerà sparare in modo tale da non creare pericoli per il pubblico. Se chi gestisce il poligono è un privato o una associazione senza scopo di lucro non esiste necessità di autorizzazione. Se fosse una attività commerciale si applicherebbe invece la rispettiva normativa.
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