La Nuova Ferrara

Ferrara

Addio a Salvatore Baviera guida spirituale della città

Addio a Salvatore Baviera guida spirituale della città

L’arciprete emerito si è spento nella notte nella sua casa: aveva 90 anni Iniziò la costruzione dell’Oratorio di San Biagio e fondò la squadra di basket

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Il suono delle campane di San Biagio ha annunciato la morte di monsignore Salvatore Baviera. Il sacerdote, 90 anni, per 50 parroco di San Biagio, si è spento ieri mattina nel sonno, nella sua casa di corso Guercino.

I funerali sono già stati fissati per domani alle 15 nella chiesa di San Lorenzo. A presiedere la concelebrazione, l'arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi.

Nel giorno dell'ultimo saluto, il sindaco Piero Lodi ha proclamato lutto cittadino.

Con Baviera se ne va una figura importante della storia e della vita di Cento, che ha sempre saputo anticipare i tempi con una visione all'avanguardia.

Nato a Castenaso, nel Bolognese, il 30 luglio 1925, Salvatore Baviera venne ordinato sacerdote nel 1948 nella cattedrale di San Pietro a Bologna dal cardinale Nasalli Rocca. Nel 1961 si era laureato in lettere e filosofia all'università di Bologna. Dopo essere stato cappellano nella parrocchia di Castelfranco Emilia e parroco di San Giuliano a Bologna, divenne arciprete della Collegiata di San Biagio a Cento dal 1963 al 2009. Dopo le dimissioni, il 3 febbraio 2009, giorno di San Biagio, ne divenne arciprete emerito. Ha ricoperto diversi incarichi nella diocesi di Bologna: assistente diocesano della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, dal 1993 presidente dell'Istituto per la Storia della Chiesa di Bologna (IscBo) e vicario pastorale del Vicariato di Cento dal 1963 al '70, e dal 1982 all'1985. È stato vicario episcopale sotto i cardinali Poma e Biffi. Dal 1952 al 1970 Baviera ha svolto, tra l'altro, l’attività d'insegnante di filosofia e di religione in vari istituti, tra cui il liceo Cevolani e il tecnico commerciale di Cento. Negli anni ’60 iniziò la costruzione dell’Oratorio di San Biagio, fondò la squadra di basket Benedetto XIV, le Settimane della Gioventù, con campeggi e campi scuola. Si è dedicato ad opere di conservazione e restauro nella chiesa di San Biagio, nella chiesa del Rosario e nel complesso di San Filippo, e alla costruzione della nuova chiesa sussidiaria di San Giovanni Bosco. La sua attività si è caratterizzata poi, per interventi sul patrimonio artistico e sulla tradizione culturale. In particolare, sia attraverso la cura dell'archivio parrocchiale e capitolare della Collegiata, sia con la costituzione nel 1977 del Centro Studi 'Girolamo Baruffaldi' di cui è stato presidente dalla sua fondazione, e di cui era rimasto presidente onorario. Il suo interesse per la storia e l'amore per l’arte si sono sempre intrecciate, nella vita di Baviera, con la sua missione pastorale. Il suo impegno si è tradotto in una lunga serie di ricerche di carattere storico-religioso e teologico, che spesso sono sfociate in articoli di riflessione pastorale ed etica, in numerosi interventi in volumi e su riviste e giornali non solo locali, ma anche riviste specializzate di carattere nazionale. È stato promotore e animatore di convegni, mostre d’arte (come 'La Candida rosa') e pubblicazioni su illustri figure locali, proponendo anche scritti con approfondimenti teologici. Il Comune di Cento gli conferì nel 2007 il 'Riconoscimento Città di Cento'. Per i 50 anni di attività pastorale, nel marzo 2014, il presidente Diego Contri gli consegnò il Melvin Jones Fellow, massimo riconoscimento del Lions. E lo scorso 24 dicembre il presidente della Partecipanza Agraria di Cento, Aproniano Tassinari, gli aveva consegnato l’attestato di Capista Onorario.

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google