La Nuova Ferrara

Ferrara

«In 10 a Roma a protestare ma stiamo crescendo»

di Marcello Pradarelli
«In 10 a Roma a protestare ma stiamo crescendo»

Parla Mirko Tarroni che guida il gruppo che oggi manifesta davanti alla Consob «Con un pullman da Ferrara saremmo molti di più. Sarà per la prossima volta»

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Sono migliaia gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati di Carife: affollano a centinaia le assemblee da chiunque indette per capire se mai avranno una speranza di recuperare il gruzzolo che avevano messo da parte, ma disertano le pubbliche manifestazioni di protesta. Oggi a Roma saranno non più di dieci i ferraresi che parteciperanno al presidio davanti alla Consob organizzato da Federconsumatori, Adusbef e Vittime del salva-banche, cui hanno aderito anche il “comitato Pizzoli” di Banca Etruria e Amici della Carife. Pochi ma sempre più del doppio rispetto all’altra protesta organizzata dagli stesso soggetti il 22 dicembre davanti alla sede della Banca d’Italia.

Oggi come allora al sit-in romano ci sarà Mirko Tarroni, un “amico” di Carife che in queste settimane ha stretto rapporti con il comitato Vittime del Salva-banche e con gruppi attivi nelle Marche e in Toscana. È lui il referente ferrarese per queste iniziative.

Quanti ferraresi ci saranno al sit-in della Consob?

Saremo una decina.

Non molti rispetto ad altre realtà.

È vero, ma ho la sensazione che finalmente qualcosa si muova. In questi giorni ho ricevuto tante telefonate e ho avuto tanti contatti con persone interessate a partecipare alla protesta, molti domandavano se c’erano pullman da Ferrara perché diversamente hanno difficoltà a spostarsi. La prossima volta, perché ritengo che non sia finita qui, sarebbe opportuno organizzare dei pullman da Ferrara in accordo con le associazioni e avere anche più tempo a disposizione per avere una presenza più importante.

Sul pagina facebook del comitato Vittime del Salva-banche una ferrarese, Giovanna Govoni, dice che la freddezza dei risparmiatori è spiegabile anche con il fatto che “molti dei truffati hanno più di 70 anni”. Che ne pensa?

Indubbiamente il grosso dei risparmiatori traditi è costituito da persone con i capelli grigi e questo può incidere. Noi di Ferrara, rispetto ad altre zone, abbiamo alcune difficoltà in più legate anche alla distanza. La protesta davanti alla Consob è alle 10, per noi significa partire in piena notte per essere puntuali a Roma.

Come ci arriverete, in macchina o in treno?

Tranne qualcuno in treno, andremo in auto fino a Firenze-Scandicci, dove alle 5.30 ci aspetta il pullman di un gruppo di Empoli con cui siamo in stretto contatto. Per qualcuno significa svegliarsi alle 2 per essere a Ferrara alle 3 in modo da essere puntuali a Scandicci. Lo dico perchè hanno deciso di esserci persone che abitano nel Basso Ferrarese, che dimostrano di avere energia e volontà, ci mettono la faccia e anche la levataccia, sono un ottimo esempio di dedizione alla causa. Dobbiamo convogliare queste forze in un movimento sempre più ampio e visibile. Le prossime volte dobbiamo mettere tutte le persone disposte a partecipare nelle migliori condizioni.

Non pensate di organizzare proteste anche a Ferrara oltre che a Roma?

L’obiettivo deve essere chiaro, i destinatari delle nostre manifestazioni sono essenzialmente Bankitalia e il governo, o in questo caso la Consob per il ruolo che ha avuto in certe fasi. Di conseguenza è Roma il luogo dove portare in modo prevalente la protesta.

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