«Scompare un pezzo della storia cittadina»
CENTO. «Con la scomparsa di monsignore Baviera, Cento perde un pezzo della propria storia. Un altro dei preziosi punti di riferimento della nostra fede, che se ne va». Così il sindaco Piero Lodi...
CENTO. «Con la scomparsa di monsignore Baviera, Cento perde un pezzo della propria storia. Un altro dei preziosi punti di riferimento della nostra fede, che se ne va».
Così il sindaco Piero Lodi ricorda la figura di uomo che «è andato oltre il ruolo di sacerdote e di guida spirituale. Intere generazioni di centesi sono cresciute sotto la sua ala. Grazie al suo impegno ed alla sua visione, la Collegiata cittadina è divenuta un faro di aggregazione e cultura capace di risplendere ed essere visibile molto al di fuori della comunità locale». Tante le sue opere che sopravviveranno, alla sua scomparsa: «A lui è legata, ad esempio, la nascita della Benedetto XIV, prima avviando allo sport centinaia di ragazzi, diventando modello di educazione e porta-colori della città».
Più di ogni cosa, monsignore Baviera è stato «un uomo di cultura. Appassionato d'arte, sostenitore e difensore delle manifestazioni creative. Seppe sempre cogliere nelle grandi eccellenze artistiche, sacre in modo preminente, ma anche profane, una manifestazione delle radici profonde di Cento. Radici che ha conservato e coltivato sino all'ultimo giorno». (be.ba.)
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