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«Bene il Natale, meno le luminarie»

«Bene il Natale, meno le luminarie»

Il Comune ha chiesto agli organizzatori di migliorare la qualità delle luci e della manutenzione: modello piazza Municipale

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Le festività di Natale e fine anno vanno in archivio con un bilancio complessivamente positivo, sia per gli organizzatori che per l’amministrazione comunale, ma l’edizione 2016 dovrà far tesoro della prima esperienza del bando triennale «per apportare dei miglioramenti qualitativi». La sottolineatura è dell’assessore Roberto Serra l’indomani del precoce summit che lunedì mattina ha riunito nel suo ufficio Delphi International, Made eventi e la ditta ostellatese Spadoni Mauro, cioè i vincitori del bando Natale-Capodanno. I conti definitivi devono essere ancora completati, tuttavia dalle aziende organizzatrici traspare un certo ottimismo sulla possibilità di chiudere in nero il primo anno, partito in salita in quanto l’aggiudicazione è avvenuta a luglio mentre questo tipo di manifestazioni va preparato con un anno d’anticipo. Il bilancio della cittadinanza, da quanto filtra attraverso i commenti dei social e sui giornali, è in chiaroscuro... «È vero, ci sono sicuramente spazi di miglioramento e abbiamo dato indicazioni in questo senso agli organizzatori - ha ammesso l’assessore - Il primo punto riguarda le luminarie, che vanno migliorate almeno per quanto riguarda alcune vie. Piazza Municipale, per esempio, aveva un impatto gradevole e i giudizi positivi sono stati unanimi, bisogna cercare di fare altrettanto bene nel resto del centro storico. Molte “stelle” si sono spente subito? Ecco, da sistemare c’è anche la manutenzione, se le lampadine si fulminano vanno cambiate rapidamente». Anche sotto il profilo del contributo raccolto dai negozianti, 100 euro Iva compresa, non è stata una grande annata, «si spera che nel 2016, con tanto tempo a disposizione anche per condividere le soluzioni con i negozianti, ci possano essere adesioni più ampie» è l’auspicio di Serra.

“La” questione del Natale 2015 a Ferrara è stata, però, l’albero di Murano, che ha sollevato un diluvio di commenti in gran parte negativi. L’assessore fa capire che preferirebbe per l’anno prossimo una soluzione meno divisiva, «non sono per il sensazionalismo a tutti i costi, capisco però che gli organizzatori abbiano bisogno di sponsor, visibilità e contatti sui social. Non c’è ancora una proposta per il 2016, si verificheranno le offerte disponibili sul mercato e poi faremo una scelta». Ieri, come previsto, l’albero è stato smontato e trasferito con tutte le attenzioni del caso, prima via Tir e poi con il vaporetto, nel museo del vetro dell’isola lagunare nella quale è stato costruito e assemblato. Da valutare anche l’impatto della musica e degli spot sparati ad alto volume per il centro da Christmas Radio, altra novità del Natale 2015.

Dato per scontato che il format della festa di San Silvestro resterà più o meno quello («gli organizzatori mi sono sembrati soddisfatti e non c’è motivo per credere che non intendano andare avanti anche per gli altri due anni» dice Serra), resta da decidere il destino della pista di pattinaggio, che quest’anno si è spostata per la prima volta in piazza Verdi. «Il bilancio è buono, perché i negozianti della zona mi hanno riferito che da anni non potevano sfruttare un elemento di richiamo come quello nella zona - riferisce l’assessore - Anche i commenti della cittadinanza mi sembrano positivi, e l’affluenza è stata piuttosto elevata. Bisogna sistemare alcuni aspetti tecnici, tipo il dislivello della pista che ha creato qualche problema». La pista resterà aperta fino al 31 gennaio, sempre che la primavera anticipata non esageri.

Stefano Ciervo

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