La Nuova Ferrara

Ferrara

Contratto alla Berco Lavoratori al voto su ipotesi d’accordo

COPPARO. Dopo le assemblee della giornata di ieri, da oggi fino a venerdì si terrà il referendum tra i lavoratori della Berco sull'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto aziendale. Ipotesi...

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Dopo le assemblee della giornata di ieri, da oggi fino a venerdì si terrà il referendum tra i lavoratori della Berco sull'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto aziendale. Ipotesi siglata dalle componenti Rsu e segreterie provinciali di Fim, Uilm e Ugl, con il no da parte della Fiom. «Non può essere sostitutivo della parte economica del contratto» così si è espresso il sindacato che a livello nazionale fa capo a Maurizio Landini. Durante le assemblee e un faccia faccia tra le controparti, si è parlato della cassa integrazione che scatterà dal 18 gennaio per tre settimane per una parte dei dipendenti.

«Di questo, ne parleremo ancora nei dettagli in nuovo incontro con la dirigenza aziendale che si terrà venerdì 15 nel tardo pomeriggio, ultimo giorno di votazione del referendum tra i lavoratori Per noi, prima di partire con la cassa integrazione vera e propria, occorre usare prima le possibilità normative sui permessi e delle ferie» dicono i dirigenti sindacali, prudenti in questa fase e in attesa del risultato del voto sull'ipotesi d'accordo aziendale. Alle assemblee informative e all'incontro c'erano da parte sindacale oltre alle Rsu, il segretario provinciale della Fiom-Cgil Samuele Lodi, la segretaria provinciale Fim-Cisl Sandra Rizzo, il nuovo segretario provinciale della Uilm-Uil Paolo Dalan, (proviene da Monza,'esperienza sindacale professionale in Lux Ottica, subentrato a Riccardo Gallottini, in pensione) che segue per la prima volta la vertenza Berco: «Credo che si trovi un buon punto d'equilibrio tra le parti» e Alberto Finessi e Luciano Fazi dell'Ugl. Dall'altra parte del tavolo, per il management e board della Berco, c'erano l'l’ad Thyssen Krupp) Sven Arend, i dirigenti Luca Baraldi e Daniele Mingozzi, e Unindustria. Per quanta riguarda l'ipotesi d'accordo, la Fim sottolinea che si parla di un premio annuo per dipendente di 500 euro (250 welfare piu' 250 euro), la conferma del 100% degli investimenti che il gruppo Tk finanzierà nell'anno, la conferma del numero degli occupati negli stabilimenti, la non disdetta degli accordi aziendali in essere. (f.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google