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Duomo, dagli scavi affiorano sorprese

Bondeno, scoperte alcune strutture che apparterrebbero alla vecchia chiesa che sorgeva proprio su questo sito

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BONDENO. Un saggio di scavi, perché, sotto la pavimentazione del duomo di Bondeno, può aprirsi un importante squarcio sulla storia locale. Ne sono convinti la Soprintendenza ai Beni Archeologici, la parrocchia Natività di Maria, lo Studio Caselli Associati, il gruppo Archeologico di Bondeno, l’associazione Bondeno Cultura, ed il gruppo Culture Keys. Fatto sta che ieri mattina, in una piccola sezione della parte sud-est della navata della chiesa, si sono rimosse (con l’autorizzazione della Soprintendenza) alcune piastrelle e si è costruita una piccola trincea di scavo. I risultati sono andati oltre le attese: «La grande disponibilità della Soprintendenza, del parroco e della direzione dei lavori – dice Simone Bergamini, che segue l’operazione per conto del gruppo Archeologico, di Abc e Culture Keys – ci ha permesso di ottenere questa opportunità (irripetibile) di vedere cosa c’è sotto la nostra chiesa. Posso soltanto anticipare che si è rilevata la presenza di alcune strutture, che potrebbero appartenere alla vecchia chiesa che sorgeva sul sito (questo non lo possiamo dire con certezza) oppure altro. Sicuramente questa è una finestra aperta sulla storia di Bondeno».

Lo scavo potrebbe aprire grandi opportunità, che indagherebbero il sottosuolo del duomo con tecniche meno invasive, ma in grado di fornire risposte. Il tutto, però, è vincolato anche alla possibilità di ottenere dei finanziamenti, al pari di quanto sta accadendo per gli scavi archeologici della Terramara di Pilastri, seppure i costi sarebbero in questo caso ridotti. «Speriamo, entro la primavera-estate, anche di poter sondare il sottosuolo della torre campanaria, una volta che saranno ultimati i lavori per la sua sistemazione. Sappiamo – continua –, che la torre ha una datazione relativa al 1100 o 1200 circa. L’intenzione da parte di tutti gli attori sociali coinvolti nel discorso è quella di creare un’opportunità di scavi, che sarebbero svolti da un’azienda di archeologi professionisti, aperta alle visite della gente».

Un po’ come sta già accadendo per la Terramara di Pilastri diventata un sito archeologico partecipato da studiosi, scuole e appassionati. «Contiamo, naturalmente, sulla sensibilizzazione della gente di Bondeno e di tutti coloro che vorranno sostenere questo progetto – conclude Bergamini –, perché si tratta di un’occasione unica per poter indagare sul nostro passato».

Mirco Peccenini

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