«Un ragazzo scrupoloso e attento»
Secondo i testimoni Fabio Ghesini è sempre stato un ottimo gestore
PORTOMAGGIORE. Tra i primi ad arrivare ieri mattina sul luogo della tragedia, uno dei titolari del Asd Poligono, il signor Ghesini, padre di Fabio. Di voglia di parlare, come prevedibile, ne ha davvero poca e dopo aver risposto a qualche domanda rivolta dai vigili del fuoco, ha ripreso l’auto e si è allontanato. «Fabio ogni tanto veniva qui a prendere le munizioni, non le facevano loro - dice il titolare dell’armeria vicina al centro, a Portomaggiore - O almeno, qui da me non ha mai comprato la polvere da sparo. Guardi, se io sono un tipo preciso e meticoloso, Ghesini lo è cento volte di più. Scrupoloso, pignolo e attento. Dubito fortemente ci possa essere stata una sua negligenza, ed anche la pulizia dei locali, almeno le volte che li ho visitati, era perfetta». Possibile lo scoppio di munizioni rimaste nelle scatole? «Ma no, i proiettili possono sì esplodere ma non provocare un disastro simile, la polvere è presente in quantità davvero minime. A meno che le condizioni all’interno non fossero di un certo tipo. Ma sono solo supposizioni, si ragiona sul niente».
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