Proteste in due cenoni ‘vip’ M5S: revocate le convenzioni
Il cenone di San Silvestro è stato sullo stomaco a non pochi partecipanti di almeno un paio tra le esclusive location offerte dagli organizzatori degli eventi di fine anno. I disservizi maggiori, che...
Il cenone di San Silvestro è stato sullo stomaco a non pochi partecipanti di almeno un paio tra le esclusive location offerte dagli organizzatori degli eventi di fine anno. I disservizi maggiori, che vengono fuori a distanza di diversi giorni, sono stati a carico dei commensali di Palazzo della Racchetta, un evento aggiunto a grande richiesta rispetto a quelli previsti dal bando pubblico, ma anche alla cena di gala dell’Imbarcadero non sono mancate lamentele e richieste di rimborso. Ieri ne ha dato conto in un’interpellanza la capogruppo M5S, Ilaria Morghen, che riporta il costo della cena («costo non indifferente di 190 euro a persona», in realtà risulta a coppia) e una serie di disservizi raccontati da alcuni partecipanti: buffet scarso, spettacolo di benvenuto non apprezzato da tutti, e poi, al cenone, portate fredde e in un caso mai arrivate, poco vino. Alla fine molti non sono riusciti nemmeno a raggiungere le postazioni privilegiate per assistere ai fuochi di mezzanotte, a causa delle gran calca. Morghen chiede se il Comune «intenda revocare ulteriori convinzioni in essere e future» agli organizzatori, Delphi International, e chiede il rimborso per gli scontenti.
«È vero, ci sono stati problemi al catering che serviva Palazo Racchetta, un evento aggiuntivo - è la spiegazione di Riccardo Cavicchi (Delphi) - I commensali del primo piano, in particolare, che ci hanno chiesto il rimborso, hanno già ottenuto soddisfazione. Per quanto riguarda l’Imbarcadero, invece, c’è stato qualche problema in metà di un tavolo, e riguardava una portata e il vino. Abbiamo ricevuto una decina di richieste di rimborso, e tutti verranno soddisfatti. La difficoltà a vedere i fuochi? Abbiamo voluto confermare gli schemi degli anni scorsi, ma si è visto che non sono gestibili». Già nel 2014 ci furono peraltro recensioni molti simili, con una diversa organizzazione.
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