Cercano di usare banconote false Bloccati dall’Arma
ARGENTA. Il loro giochino di cambiare banconote false da 20 euro attraverso i cambiamonete dei video poker dei bar del territorio ferrarese, si è concluso mercoledì sera a Villanova di Bagnacavallo,...
ARGENTA. Il loro giochino di cambiare banconote false da 20 euro attraverso i cambiamonete dei video poker dei bar del territorio ferrarese, si è concluso mercoledì sera a Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. Due malandrini di 21 e 33 anni, italiani, nullafacenti, sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione in collaborazione con i colleghi del radiomobile della compagnia di Lugo di Romagna con l'accusa di furto aggravato in concorso. Il loro percorso malavitoso è iniziato mercoledì verso le 10,30 in un bar sulla statale 16 tra Ferrara e Ripapersico. Utilizzando dei fogli di carta che per caratteristiche e forma riproducevano le fattezze delle banconote da 20 euro e, seppur palesemente false, i dispositivi dei cambiamonete, ne hanno riconosciute una decina come banconote autentiche e quindi, i due sono riusciti a riciclare del falso riscuotendo, invece, del denaro "autentico" in moneta. Un "giochetto" che gli ha permesso di poter cambiare circa 300 euro. Del fatto sono stati avvisati i carabinieri della compagnia portuense e di conseguenza, la segnalazione, è rimbalzata oltre il fiume Reno, in Romagna. Infatti, gli stessi militari romagnoli, per avere la certezza che fossero i due furfantelli che erano riusciti a riciclare e rubare del denaro, dopo aver fermato la vettura, hanno proceduto con una perquisizione approfondita sia personale che veicolare e anche domiciliare rinvenendo nelle loro disponibilità complessivamente circa 3.800 euro. Insomma banconote da 20 euro identiche a quelle utilizzate per l'illecito a Portomaggiore. Di qui l'arresto per furto aggravato in concorso. La posizione dei due potrebbe aggravarsi nelle prossime ore in quanto, i carabinieri di Argenta, hanno ricevuto una segnalazione di un episodio accaduto un’ora dopo quello di Portomaggiore. Risulterebbe, infatti, che verso le 12, in un bar di San Biagio situato sempre sulla statale 16, due individui sono entrati, hanno consumato, ma sono dovuti subito fuggire per l’arrivo sul posto del gestore del precedente bar. Fuggendo proprio con una Lancia Musa identica a quella utilizzata da chi aveva agito a Portomaggiore.
I carabinieri argentani, inoltre, come prove non avranno nemmeno bisogno delle testimonianze: “parleranno” le registrazioni delle telecamere del bar.(g.c.)
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