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mirabello - il sindaco illustra le priorità

«Nuove scuole, cimitero e centro: si può partire»

di Maurizio Barbieri
«Nuove scuole, cimitero e centro: si può partire»

MIRABELLO. Mentre il processo di fusione a due con il Comune di Sant’Agostino sta andando avanti (entro fine febbraio la Regione dovrà esprimere una prima valutazione) l’amministrazione comunale è...

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MIRABELLO. Mentre il processo di fusione a due con il Comune di Sant’Agostino sta andando avanti (entro fine febbraio la Regione dovrà esprimere una prima valutazione) l’amministrazione comunale è attesa da importanti scadenze come illustra l’attuale primo cittadino Angela Poltronieri. «Al primo posto dei nostri programmi figura la costruzione del nuovo polo scolastico che ospiterà le scuole elementari, medie, una palestra, la mensa e probabilmente anche la materna statale. Stiamo andando avanti con la progettazione e con l’acquisto dei terreni da parte della Sbtf con la quale abbiamo già un diritto i prelazione, nella zona nord del paese. Abbiamo già accantonato i relativi fondi (si parla di 4-5 milioni di euro) proprio per questo scopo. Stiamo procedendo anche con le opere di ricostruzione quali il cimitero e il magazzino comunale entrambi già finanziati, inoltre siamo entrati nel programma d’area per la ricostruzione dei centri storici per piazza Battaglini e la via Argine Vecchio dove si trova la chiesa temporanea. Stiamo parlando di circa 500 mila euro. Un altro intervento di riqualificazione - prosegue il primo cittadino - riguarderà anche il parco Quadrifoglio dove è nostra intenzione costruire una sede per i giovani». Un pensiero la Poltronieri lo riserva anche a quelle 35 persone che a distanza di oltre tre anni e mezzo dalle tremende scosse di terremoto del 20 e del 29 maggio 2012 si trovano ancora fuori casa. «C’è la proroga per la presentazione dei Mude fino al 31 maggio. La speranza è che entro i prossimi due anni tutti i nostri concittadini possano rientrare nelle loro case». Nonostante la crisi e il terremoto che hanno segnato profondamente la vita di questa comunità c’è un dato positivo riguardante le attività produttive. «Il 99% delle nostre aziende ha tenuto e in alcuni casi, vedi la Gambale - afferma la Poltronieri - sono anche cresciute. Anche le aziende agricole hanno sofferto non poco soprattutto a causa delle strutture danneggiate ma si stanno riprendendo. L’azienda agricola Lodi, una delle più importanti non solo del nostro territorio ha un piano di sviluppo importante. Il 2015 si è chiuso con un saldo positivo per le attività commerciali, un significativo +3 mentre da molte altre parti il saldo è negativo. Infine ricordo - chiude la Poltronieri - che grazie ai contributi delle zone franche urbane in cui siamo rientrati, potremo dare un aiuto per poter abbassare le tasse alle imprese».

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