La Nuova Ferrara

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LA LETTERA/2

Opinioni nel modo più bieco possibile

Commenti razzisti: l'intervento di Lorenzo Brasco

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Caro Direttore,

ho letto sul sito de La Nuova Ferrara il suo interessante intervento a proposito dei commenti sul suicidio del giovane nigeriano.

Devo dire che le conclusioni (che lei riporta fedelmente) della dottoressa Manzi non mi convincono per niente: non sono un antropologo, ma credo di essere abbastanza sicuro che se è vero che i social network non deformino la personalità, di sicuro ne amplificano certi tratti (quelli più narcisisti sicuramente) fino a conseguenze nefaste.

È innegabile che il pensiero che si possa esprimere la propria opinione su tutto e nel modo più bieco possibile, senza doverci mettere la faccia, guadagnandone magari in amore proprio (quantificabile in numero di “mi piace”), porti a delle aberrazioni. Oltre ad aprire la porta alla cretineria più abietta, che vedendo il proprio parere condiviso pubblicamente (e quindi legittimato), comincerà a propagarsi a macchia d’olio.

A questo proposito, non posso che essere d’accordo con l’opinione che lei riporta di Umberto Eco.

Ormai da un po’ di tempo, comincio a chiedermi sempre più insistentemente, se non sia il caso di smettere di chiedere sempre il parere del popolo e di dargli la possibilità di esprimersi pubblicamente (ormai con i social network è diventato facilissimo) su qualsiasi argomento. Gioco forza nel 99% dei casi non gli compete.

Per esempio, le chiedo, nel dare la notizia di un giovane nigeriano che si suicida, secondo lei è davvero necessario che un giornale offra la possibilità di commentare?

Mettere a tacere gli imbecilli non li farà sparire, ma magari aiuterà a contenerli. Cordiali saluti e buon lavoro.

Caro professore, non credo che precludere, censurare, oscurare la massa di commenti beceri, imbecilli e subumani possa curare i loro autori. E nemmeno arginare il fenomeno.

L’esplosione delle ingiurie riguarda un suicidio, si innesca con una denuncia, scatta con l’arrivo di profughi, esonda se scrivi Caritas, si impenna se ci si occupa di mendicanti, e qui mi fermo.

La vera causa, l’origine della volgarizzazione sta in un problema culturale, sociale, tutto contemporaneo: sui social network tutti scrivono e nessuno legge. st.sc.

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