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due famiglie lasciano i map di cento

Prosegue lo sgombero dei moduli abitativi provvisori

Prosegue lo sgombero dei moduli abitativi provvisori

CENTO. Prosegue lo sgombero dei Moduli abitativi provvisori installati nel Centese dopo il sisma del 2012 e che dovrà completarsi entro la fine dell'estate. Ieri mattina a Cento si è proceduto allo...

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CENTO. Prosegue lo sgombero dei Moduli abitativi provvisori installati nel Centese dopo il sisma del 2012 e che dovrà completarsi entro la fine dell'estate. Ieri mattina a Cento si è proceduto allo sgombero programmato di due famiglie, alloggiate nel villaggio Map di via De Nicola, che sapevano già da tempo che avrebbero dovuto lasciare l'alloggio temporaneo in quanto non più in possesso dei requisiti di legge. L'operazione è stata coordinata dalla questura e sul posto, si sono presentati gli operatori dei Servizi Sociali di Cento, carabinieri, polizia municipale e un’ambulanza del 118. All'arrivo degli operatori le persone negli alloggi sono state messe al corrente che dovevano lasciare immediatamente libere le stanze. Il tutto si è svolto in piena tranquillità e sicurezza. Per gli ex occupanti dei moduli si è aperto un futuro in piena autonomia per la sistemazione, invece per i minori è stato attivato un “percorso di tutela” in una Comunità di accoglienza su coordinamento dei Servizi Sociali di Cento. Come ha spiegato il sindaco Piero Lodi «nessun minore è andato a dormire in macchina; diverso il percorso per gli adulti che, terminato lo status di terremotati, dovranno trovare da soli una sistemazione». Nei Map del Centese, prosegue Lodi, «sono attualmente presenti una decina di famiglie: un paio in via De Nicola le altre nei centri di Casumaro e Alberone. Anche per questi nuclei familiari è previsto che, al massimo entro la prossima estate, siano fatti uscire dai Map. Quasi tutti hanno già un percorso residenziale avviato dopo che, anche per loro, è terminato lo status di terremotati». Quasi tutti i nuclei familiari che usciranno entro l'estate hanno comunque già una sistemazione definitiva che li attende. Diverso il futuro per gli altri che, si parla di almeno sei nuclei, cessati i diritti di legge, anche se non hanno una casa dove andare, dovranno uscire dai moduli». I moduli liberati ieri verranno a breve, forse già da domani, sigillati, per evitare che qualcuno possa entrarvi. Per quanto riguarda il futuro delle aree occupate dai moduli, «i terreni urbanizzati che saranno liberati dalle strutture, presumibilmente entro sei mesi, verranno riutilizzati e andranno a servire il nuovo Parco Urbano a Cento e lo stesso anche per le frazioni. Nulla - ha concluso Lodi - verrà sprecato, tutto sarà riutilizzato ad uso della comunità».

Giuliano Monari

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