Riconoscimento e plauso ai donatori di midollo osseo
Si chiamano Carlo Vigna, 19 anni, iscritto alla facoltà di ingegneria, Enrico Droghetti 31 dipendente della Berco, Michael Bonsi 20 anni universitario come Davide Bonavigo e sono i quattro giovani...
Si chiamano Carlo Vigna, 19 anni, iscritto alla facoltà di ingegneria, Enrico Droghetti 31 dipendente della Berco, Michael Bonsi 20 anni universitario come Davide Bonavigo e sono i quattro giovani donatori ferraresi di midollo che hanno dato ad altrettante persone ammalate una nuova vita. Ieri nella Direzione dell'ospedale di Cona la presidente Admo di Ferrara Teresa Grappa ha consegnato a ciascuno ( mancava però Davide Bonavigo impegnato in un esame all'università), una pergamena con la data della donazione «un giorno che voi certamente non dimenticherete - ha sottolineato - ma che non dimenticheranno mai neppure coloro che hanno ricevuto il vostro midollo».
Una cerimonia semplice, come semplice è il gesto di aderire all'invito che l'Associazione rivolge a tutti i giovani( non bisogna infatti aver superato i 35 anni) di dare la propria disponibilità per la tipizzazione ed in caso di chiamata, di sottoporsi alle successive procedure necessarie prima della donazione vera e propria che si svolge presso il S. Orsola di Bologna.
«È stata un'esperienza straordinaria - ha dichiarato Carlo - Ringrazio l'Admo per avermela fatta fare; l'impegno è stato minimo e devo dire che si riceve molto più di quello che si dà».
«Bisogna adoperarsi per divulgare sempre più questo atto meraviglioso - ha aggiunto Enrico - E sfatare il pensiero che sia doloroso e la paura di sottoporsi al prelievo, perché è stata una cavolata».
Si tratta infatti di quattro ore durante le quali da un braccio si preleva e dall'altro si riceve e poi tranquillamente si torna a casa, uno di loro addirittura guidando l'automobile. Per congratularsi con i quattro donatori ferraresi c'erano ieri il direttore generale Eugenio Di Ruscio che ha colto l'occasione per annunciare che sta per sottoscrivere nuovamente il Piano sangue-plasma appena scaduto, Andrea Bontadini responsabile del Registro Regionale che ha ringraziato Admo ed Avis per i risultati a cui sono pervenuti comunicando di aver raddoppiato il numero dei donatori ormai quasi 50 mila in Emilia Romagna, Rita Malavolta responsabile regionale Admo che ha invece ricordato come la nostra Regione abbia conquistato il primo posto a livello nazionale con i suoi 5058 donatori : «Diventare donatori è una scelta - ha concluso -ammalarsi no», il professore Antonio Cuneo primario di ematologia che ha spiegato cos'è il trapianto autologo ovvero con le cellule dello stesso paziente ed allogenico, con ritorno ad una vita pressocchè normale , il professor Florio Ghinello presidete Avis Provincia e Gian Luca Lodi medico responsabile del Centro trasfusionale con le collaboratrici Licia Maggioni e Daniela Resca , che ha chiuso fornendo alcuni importanti dati:639 nuovi iscritti nel 2015 ed il 1 febbraio ci sarà anche Martina, 89 riqualificazioni genetiche di donatori già presenti nel registro, 32 invii di campioni a Centri di trapianto nazionali ed internazionali ed 8 preparazioni alla donazione , di cui 4 hanno raggiunto la donazione.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
