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Rubano a un disabile l’auto posteggiata nel cortile di casa

Rubano a un disabile l’auto posteggiata nel cortile di casa

Scortichino, aveva acquistato 20 giorni fa la 500 attrezzata. Il proprietario: «Ora sono prigioniero nella mia abitazione»

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SCORTICHINO. Il furto di un’auto è sempre un fatto spiacevole quando però i ladri rubano l’automobile ad un disabile il fatto è ancora più deprecabile. L’increscioso episodio è avvenuto l’altra sera: a essere preso di mira il veicolo di Duglas Calzolari, 63 anni, nativo di Scortichino dove risiede in via Argine Cagnette 55 a metà strada tra gli abitati di Scortichino e Gavello, ma attualmente domiciliato a Finale Emilia in via Monchio alla periferia della cittadina modenese, in quanto l’abitazione di campagna dove abitava è in fase di ristrutturazione dopo i danni subiti a causa del terremoto. Calzolari aveva parcheggiato l’auto sottocasa davanti al garage, sotto un lampione, non prima di averla chiusa a chiave poi verso le 5 del mattino quando si è alzato per andare in bagno ha notato che la sua Fiat 500 L, acquistata nemmeno un mese, fa era sparita.

«Non ci volevo credere - spiega trafelato lo stesso Calzolari - poi una vicina mi ha detto di aver visto qualcuno alle 3,55 che andava via con la mia auto e pensava che fosse il sottoscritto, invece erano i ladri. Certamente si tratta di un furto su commissione in quanto essendo io disabile al 100% l’auto è munita di tutti le attrezzature del caso. L’auto è costata 23.800 euro oltre ad altri 7mila euro per inserire i vari dispositivi. A quel punto non mi è rimasto altro da fare che denunciarne il furto alla stazione carabinieri di Finale Emilia. Ora non prigioniero in casa. Dipendo da chi mi vuole fare un favore. L’auto per me è tutto». Tre giorni alla settimana «vado a Montale dove abita la mia compagna - prosegue Calzolari - e gli altri giorni li trascorro qui dove faccio il volontario alla Croce Rossa, come centralinista. La mia vita è cambiata da quando il 17 gennaio 2007 ho avuto un’emorragia cerebrale. Ho lavorato per 33 anni come agente del Consorzio Agrario provinciale di Bondeno, Pilastri, Stellata e Zerbinate (Calzolari è perito agrario e si è diplomato all’istituto tecnico agrario statale “Ignazio Calvi” di Finale Emilia). Ora vivo con una pensione di invalidità».

Nonostante il grave «deficit motorio, sono in grado di guidare una vettura appositamente trasformata che mi è indispensabile per qualsiasi movimento. Un’auto che parcheggio sempre davanti a casa, chiusa a chiave e vigilata come meglio posso. Ora - prosegue Calzolari - non mi resta che sperare nella buona sorte e magari che qualcuno si renda conto che quella è una vettura speciale e indispensabile per chi la usa, tra l'altro in auto avevo medicinali che mi servono con frequenza nonchè una poltrona in lega speciale adeguata alla postura di una persona che non comanda metà del suo corpo e altri dispositivi elettronici a comando radio che mi servono non solo in auto ma anche nel disbrigo delle mie faccende quotidiane. Sta di fatto che mi trovo imprigionato in casa preoccupato anche per il cospicuo valore della mia auto nuova che forse non rivedrò mai più. Non ho maledizioni da lanciare ma forse mi brucia che un mio simile si possa macchiare di questo atto tanto insulso quanto povero di morale».

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